Posted by pete1979 on January 26, 2012 in
Calcio,
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“Chiesa/organizzazione religiosa“. Dal momento che Facebook ragiona per categorie arbitrarie, ognuno può etichettare la pagina che crea un po’ come vuole: se il calcio è una fede – e di certo gli autori di Kansas City 1927 la pensano così, almeno per la Roma – ecco allora che, entrando in quell’universo, si comincia a respirare un misticismo all’amatriciana che sta poco alla volta diventando un cult per migliaia di tifosi giallorossi. Gli adepti, ad oggi, sono oltre 13mila, crescono giorno dopo giorno moltiplicando condivisioni e commenti in un rutilante loop di “mi piace”. Del resto, se la pagina viene omaggiata anche da una gradita comparsata su Alias, il settimanale culturale de il manifesto, vuol dire che ha fatto centro.
Ma cos’è Kansas City 1927? Una pagina facebook, ovviamente, ma anche molto di più. Quasi un circolo giallorosso, irriverente e divertente come pochi altri (se ne facessero una ragione i tifosi delle grandi a strisce: quelle del “vento del nord”: non c’è paragone), overdose di sarcasmo e autoironia quotidiane in cui la lingua ufficiale è, naturalmente, il romanesco. “Autoterapia de gruppo“, la definiscono gli ignoti autori, e poco importa sapere davvero chi c’è dietro. Diego “Zoro” Bianchi? Valerio Mastandrea? Johnny Palomba? Poco importa, perché fra una nota e l’altra – fra Trilussa e Alberto Sordi – Kansas City è un successone.
Alberto Sordi, già. La pagina, che nasce all’inizio di questa stagione, deve molto a “Un americano a Roma”, all’egemonia culturale made in Usa, dallo sbarco alleato sino all’arrivo di Di Benedetto e Pallotta. Ecco svelato il mistero, per i profani (i non romanisti, non solo i.. “lazziali”): 1927, come l’anno di nascita della Magica, Kansas City perché l’America è America. E anche un po’ la Roma.
di Lorenzo Longhi per sky.it
SEGUI KANSAS CITY 1927 DA QUI
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Tags: A.S. Roma, facebook, James Pallotta, Kansas City 1927, Thomas Di Benedetto
Posted by pete1979 on January 24, 2012 in
Attualità,
Politica |
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“Dobbiamo iniziare a far passare messaggi culturali nuovi: dobbiamo dire ai nostri giovani che se non sei ancora laureato a 28 anni, sei uno sfigato”. Cosi’ il viceministro del Lavoro, Michel Martone, alla sua prima uscita pubblica durante un convegno sull’apprendistato organizzato dalla Regione Lazio.
”L’importante e’ fare qualcosa bene: se decidi di fare un istituto tecnico professionale sei bravo – ha aggiunto - se sei essere secchione non e’ male”.
fonte: Ansa
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Tags: 28 anni, laurea, Luiss, Michel Martone, sfigato, Uno Mattina, viceministro
Posted by pete1979 on January 23, 2012 in
Internet & Social Network |
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Dopo la chiusura di Megaupload – e dei servizi collegati come MegaVideo e MegaPorn - un altro dei cyberlocker più utilizzati per il download di file illegali ha deciso di correre ai ripari: FileSonic, forse alcuni di voi se ne sono già accorti, ha deciso di disabilitare tutte le funzioni di condivisione dei file. Niente più download di file altrui, insomma: solo e soltanto voi potrete scaricare i file caricati sul vostro account.

Una delle conseguenze di questa decisione è stata anche la fine del programma di ricompense che aveva reso felici tanti utenti (per ogni tot. di download dei propri file venivano accreditati dei soldi): una scelta ovvia, visto che nessuno può più scaricare file al di fuori del proprio account FileSonic. Resta da però da chiarire, a questo proposito, cosa ne sarà dei soldi accumulati dagli utenti fino all’interruzione del servizio: verranno corrisposti o vanno considerati persi?
FileSonic non ha ancora rilasciato comunicazioni al riguardo, come del resto non ha diffuso alcuna dichiarazione circa l’interruzione del servizio di condivisione file. Va da sé che questa mossa è strettamente collegata agli eventi di Megaupload e che FileSonic, che ha sede ad Hong Kong, abbia voluto mettere le mani avanti. Ne sapremo di più nel corso delle prossime ore.
da Downloadblog.it
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Tags: condivisione, file sharing, File Sonic, MegaPorn, Megaupload, MegaVideo
Posted by pete1979 on January 13, 2012 in
Internet & Social Network,
Tecnologia |
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Il venerdì di ogni settimana gli utenti di Twitter trovano sulla propria pagina decine di tweet contrassegnati dalla hashtag #FF, che invitano a iscriversi, per le ragioni o i meriti più vari, agli account di altri utenti del social network.
La doppia F sta per «Follow Friday» che, in una traduzione approssimativa, potrebbe suonare come «il venerdì delle persone da seguire» o «le persone da seguire del venerdì».

Consigliare di seguire utenti interessanti è un’abitudine consolidata su Twitter, ma la tradizione di farlo di venerdì è nata nel gennaio del 2009, come raccontava Mashable, da un’idea di Micah Baldwin (@micah) che consigliava ai suoi contatti di seguire altri due utenti. La hashtag #followfriday gli venne suggerita poco dopo, e già dal primo giorno diventò trending topic su Twitter.

A un certo punto, a causa delle necessità di sintesi imposte dai 140 caratteri massimi di un tweet, #followfriday è diventato #FF e, se non ne è cambiato il significato, l’effetto è un po’ diverso: in un panorama in cui è molto più semplice capire chi seguire e come, più che di effettivi consigli per gli altri si tratta spesso di dichiarazioni di stima o affetto verso altri utenti.
Il consiglio per rendere i Follow Friday effettivamente utili è fare suggerimenti tematici: persone con interessi specifici (cinema, tv, giardinaggio), provenienti da un ambiente specifico (gli account ufficiali di persone famose o di testate giornalistiche) o con riferimenti a specifici argomenti di attualità (gli account più aggiornati sulla rivolta al Cairo, per esempio). Può essere anche utile per il “battesimo” di nuovi utenti, il cui ingresso su Twitter può essere sfuggito ai vostri contatti.
da Il Post del 25 novembre 2011
Per esempio oggi è venerdì, il giorno giusto per iniziare a seguire i tweet del Barbapress!!!
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Tags: #ff, @micah, Barbapress, Follow Friday, twitter
Posted by pete1979 on January 9, 2012 in
Calcio |
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di Luca Fazzo per “Il Giornale”
Se non fossimo nel pieno dell’inchiesta di Cremona sul calcioscommesse, forse l’effetto sarebbe stato meno clamoroso. Ma visto quello che si sta scoprendo sui torbidi legami tra il mondo del pallone e quello delle scommesse, era inevitabile che il video che nei giorni scorsi ha iniziato a circolare sul web suscitasse un vespaio di interrogativi.
La partita è alle ultime battute, il risultato è sul 3 a 1. Si vede il napoletano Cavani segnare il gol che chiude la partita. Le telecamere si spostano sul portiere del Napoli Morgan De Sanctis, aspettandosi di ritrarre le consuete scene di esultanza a distanza degli estremi difensori quando segna la loro squadra. E invece la scena è totalmente diversa da quel che uno si immaginerebbe: il portiere brontola, smadonna, insomma appare visibilmente contrariato. Come se il gol di Cavani, anzichè mettere al sicuro il risultato, rovinasse qualcosa. Come se il distacco di due gol fosse quello che De Sanctis riteneva più giusto o, per qualche motivo, preferibile.
Da segnalare tre cose: che il distacco di due gol verrà ristabilito da lì a poco, grazie ad un gol del Lecce sul filo del fischio finale; che sulla partita non si sono registrate (a differenza che su Lecce-Napoli dello scorso campionato) giocate anomale; e che il disappunto di De Sanctis è talmente plateale da deporre per la buona fede del portiere.
Ma la domanda rimane, ed impazza sul web: perchè De Sanctis si arrabbia tanto?
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Tags: 3 dicembre 2011, 4-2, calcioscommesse, Cristiano Lucarelli, De Sanctis, Edinson Cavani, Il Corriere del Mezzogiorno, Il Giornale, Luca Fazzo, Napoli-Lecce, Paolo Cannavaro, video, youtube