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BARBAPRESS/ Lucas Moura: niente male come prima in Champions League! [VD VALENCIA - PSG 1-2]

Posted by pete1979 on February 13, 2013 in Calcio |

Lucas Moura al Mestalla contro il Valencia

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BARBAPRESS/ A.S. Roma, Andreazzoli: un ritorno alla normalità! [LINK ARTICOLO "CALCISSIMO" DEL 6/2]

Posted by pete1979 on February 7, 2013 in Calcio |

Aurelio Andreazzoli

Usa il sinistro come piede perno, col destro invece accarezza la palla spostandola da destra a sinistra, e poi di nuovo a destra con un colpo di tacco… e l’avversario è ormai fuori causa. Il 18 ottobre del 2006, così, dopo il cucchiaio, la rabona, la bicicletta, l’antico doppio passo, l’elastico e il sombrero, Rodrigo Taddei durante una gara di Champions League contro l’Olympiakos sfoggia il suo “Aurelio” (ndr un fotogramma nella foto).

L’ “Aurelio” di Taddei in Champions League contro l’Olympiakos

Aurelio, come Aurelio Andreazzoli, storico allenatore in seconda di Luciano Spalletti, ovvero l’ispiratore di quella giocata, colui che durante gli allenamenti spesso incitava lo stesso Taddei a provarla più spesso nei 90’ di gara.

Andreazzoli, 59enne, fresco sostituto dell’esonerato Zeman, vive da 8 anni a Trigoria, e questo dovrà essere il suo vantaggio, rispetto a qualsiasi altro nuovo allenatore in arrivo. Conosce bene l’ambiente Roma, l’ambiente Trigoria, quel malsano clima che si era creato in questa stagione con il tanto desiderato (da molti, ma non da tutti) ritorno di Zeman sulla panchina giallorossa.

Centro tecnico “Fulvio Bernardini”

L’esperienza vissuta in 8 anni al centro tecnico “Fulvio Bernardini” saranno la base da cui partire per riportare la “normalità” nella Roma. Quella normalità a cui si ispirava Luciano Spalletti, suo mentore sia ad Udine che nella stessa Roma. Quella normalità evocata dall’allenatore di Certaldo che convinse tutti i tifosi che se Ronaldinho (nel Barcellona di Rijkaard) poteva pressare e rincorrere il terzino sulla sua fascia, allora lo stesso lavoro lo poteva svolgere anche Cassano, che invece si fermava dopo aver perso palla e rilanciato l’azione avversaria.

Certo, quella Roma, veniva da un anno “anormale”: quel 2004-2005 in cui ben 5 allenatori (Prandelli, Völler, Sella, Del Neri, Bruno Conti) si alternarono sulla panchina giallorossa; una Roma che aveva perso più partite (15) di quelle che aveva vinto (11), salva alla penultima giornata dopo aver collezionato 7 espulsioni e 87 ammonizioni in 38 partite.

La situazione attuale non è così disperata (10 vittorie, 4 pareggi, ma anche 9 sconfitte) ma bisognerà necessariamente ripartire da quei “comportamenti” che sempre Spalletti sbandierava, e non perdeva occasione di buttare in mezzo in ogni discorso, ad ogni conferenza stampa.

Spalletti ai tempi della Roma

Si dovrà tornare, se si seguirà il metodo spallettiano, ad allenarsi pensando a situazioni di campo, sia tattiche che psico-fisiche, insomma, quello che si va ad incontrare la domenica: rimanere in 10 uomini, gestire un gol di vantaggio, ma anche saperne rimontare 2, sapere quando è il momento di aspettare l’avversario o quando chiuderlo nella propria metà campo.

Tutti verso un’unica strada, quello dell’ “essere normali”. Un obiettivo davvero impegnativo in una città come Roma in cui basta poco per tornare alla Rometta: pro o contro De Rossi? A favore o contro Zeman? Doppia seduta d’allenamento sì o doppia seduta no?

calcissimo-logodi Piero Barbaro per “Calcissimo” del 6 febbraio 2013
@barbapress

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BARBAPRESS/ Orgoglio tricolore con il Gallo e il suo “impossible Circus shot” in Nba [VIDEO DENVER vs MILWAUKEE]

Posted by pete1979 on February 6, 2013 in Basket |

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BARBAPRESS/ A.S. Roma: perchè è “meglio senza Zeman” [di Francesco Costa de IL POST; LINK articolo integrale]

Posted by pete1979 on February 5, 2013 in Calcio |

Zeman nell’ultimo suo anno nella A.S. Roma

La squadra di calcio della Roma ha esonerato il suo allenatore Zdenek Zeman. “Esonerato” è molto diverso da “licenziato”. In Italia gli allenatori non si possono licenziare, a meno di volersi infilare in mille scomode beghe legali, quindi si “esonerano”.

Vuol dire che Zeman rimane a tutti gli effetti un dipendente della Roma, pagato regolarmente ogni mese fino alla scadenza del suo contratto, giugno 2014, pur non lavorando. La Roma non “esonerava” un allenatore da sedici stagioni, dal 1997: da allora gli allenatori della Roma sono sempre andati via alla scadenza del loro contratto o, a fronte di risultati non soddisfacenti, in conseguenza delle proprie dimissioni. Salvo Cesare Prandelli, che lasciò la Roma nel 2004 per via della malattia della moglie, è quello che in questi anni hanno fatto Rudi Vueller, Gigi Delneri, Luciano Spalletti, Claudio Ranieri e Luis Enrique.

[...] Discutere di quanto è accaduto in questi sei mesi alla Roma è interessante, per chi oltre a essere un tifoso è anche un appassionato di calcio (le due cose non coincidono necessariamente): c’è una squadra che si sta ricostruendo quasi da zero, complice una nuova proprietà, che insegue un’idea di calcio spettacolare e divertente e che da due anni ingaggia per questo allenatori spregiudicati, “seducenti” e carismatici, fallendo ogni volta.

Una gran storia, che potrebbe dire molto dello stato dell’arte del calcio, e forse di più ampie relazioni in questo paese tra l’innovazione, i risultati e il consenso. Il problema è anche che in Italia, dove si parla moltissimo di calcio ma raramente si cerca di capirlo, Zdenek Zeman è uno di quegli argomenti di cui non si può discutere.

Zdenek Zeman

Tutti sanno già tutto su Zdenek Zeman: ognuno ha già una sua opinione, solida e radicale, come accade coi personaggi più polarizzanti, e non è disposto a cambiarla praticamente in nessun caso. [..] Nessuno cambia idea su Zeman, attorno al quale girano due culti opposti. Gli zemaniani, in molti dei quali le difficoltà di questi giorni hanno aggravato i toni da missione religiosa, citano un elenco lungo così di persone, cose e macchinazioni che avrebbero più responsabilità di Zeman nel disastro della Roma di questa stagione: la colpa è di qualcun altro, punto.

Gli antizemaniani si danno di gomito più o meno ogni domenica da sei mesi e oggi hanno l’occasione di dire, semplicemente, che avevano ragione, fregandosi le mani. In un paese in cui poche persone cambiano idea su quasi qualsiasi argomento – tema enorme, e anche questo va molto oltre il calcio – su Zeman tutti hanno già deciso cosa pensare. Eppure questi sei mesi sono stati un fatto nuovo.

Josè Mourinho ai tempi dell’Inter

[..] Le cose peggiori però Zeman le ha mostrate dal punto di vista umano. Si dice spesso di José Mourinho – e dei grandi allenatori in generale – che è bravo anche perché riesce a catalizzare su di sé le responsabilità e le attenzioni, alleggerendo quelle dei calciatori. Zeman ha sempre fatto l’esatto contrario.

A sentirlo, le colpe quest’anno sono state sempre degli errori degli arbitri, della mancanza di concentrazione dei calciatori, della mancanza di disciplina, addirittura della pioggia e dell’influenza. Zeman è arrivato ad accusare in conferenza stampa, chiamandoli per nome e di fatto isolandoli, i calciatori secondo lui preoccupati solo “dai propri interessi personali” o non in grado di capire il suo gioco. Oppure di lamentarsi della mancanza di “regole scritte”, nella stessa squadra che un anno fa tenne un giocatore in panchina per un ritardo di pochi minuti o per aver litigato con un compagno. Mai nel corso di questa stagione Zeman si è assunto un pezzetto di responsabilità relativamente ai risultati deludenti della Roma: che è una cosa che i leader fanno, se vogliono essere trattati come tali.

Zeman vs De Rossi; De Rossi vs Zeman

[..] L’esonero di Zeman non serve a salvare una stagione che per la Roma ormai è buttata. Serve a evitare altri danni: come quelli fatti a Daniele De Rossi, Marteen Stekelemburg e Nicolás Burdisso, calciatori di livello internazionale tritati da sei mesi assurdi, accusati persino di essere pigri e non aver voglia di allenarsi.

Per la Roma l’esonero di Zeman è una tappa di questo faticoso percorso di ricostruzione di una squadra da zero, una cosa che richiede tempo: la Juventus, che era la Juventus, dopo la retrocessione in B ci ha messo sei anni. Per molti tifosi potrebbe essere l’occasione per un gesto inedito: imparare a cambiare idea, ogni tanto. Maturare un atteggiamento un po’ più laico, un po’ più dubbioso, un po’ più critico: pensare di più non vuol dire tifare di meno. Lasciare perdere le missioni religiose e i complotti, ridimensionare i santoni e convincersi che persino Lui, persino Zeman, ogni tanto, può sbagliare.

LEGGI L’ARTICOLO INTEGRALE QUI

di Francesco Costa sul “Il Post” del 2 febbraio 2013

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BARBAPRESS/ Aggiornata la classifica del 1° Trofeo “Lo sai che c’è? Nel dubbio diamoglielo!” [AGG. 37^ giornata - SERIE A]

Posted by pete1979 on January 27, 2013 in Calcio |

Asamoah in fuorigioco... ma chi l'ha visto?
 

Questa classifica nasce per tutti quelli che pensano che gli errori arbitralialla fine dell’anno si compensano“, per tutti quelli che pensano che lo stesso intervento venga valutato nella stessa maniera quando scende in campo questa o quella squadra. Le cose non vanno così e al massimo quello che si compenserà sarà il saldo tra la prima e la seconda di questa particolare classifica.

Viste le molte discussioni nate durante l’anno, ricordo che questa classifica (non imparziale, ma parziale perché redatta dal mio punto di vista!) prende in considerazione solo eventi chiari e indifendibili che succedono nel rettangolo di gioco (ndr, come quello nella foto qui in alto). Dove ci sia un (mio) dubbio, dove una situazione (a me) non chiara, il contatore non partirà e tutto rimarrà così com’è.

Classifica:

Milan 14 (-1);
Juventus 8 (-3);
Fiorentina 4 (-2);
Udinese 4;
Napoli 3
Lazio 3 (-3),
Roma 2 (-8),
Inter 1 (-5)

legenda: favori ricevuti, (torti subiti)

P.S. Sono prese in considerazione solo le squadre che lottano per qualcosa nelle posizioni più alte della classifica.

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BARBAPRESS/ Avete scoperto Paul Pogba solo adesso nella Juventus? Ma lui era un predestinato! [VD GOL CON MAN UTD]

Posted by pete1979 on January 24, 2013 in Calcio |

Paul Pogba ai tempi del Manchester United

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Mauro Icardi, altro che sub 20! Delio Rossi preferisce farlo giocare titolare in Serie A e i risultati si vedono! Ma già da piccolo segnava che era una bellezza… [VD BABY GOL DI MAURITO]

Posted by pete1979 on January 8, 2013 in Calcio |

Mauro Icardi festeggia la doppietta allo Juventus Stadium!

Dopo la doppietta allo Juventus stadium, è definitivamente sbocciato il taleno Mauro Icardi. La sua storia comincia a 9 anni, sull’isola di Las Palmas, quando viene tesserato dall’Unión Deportiva Vecindario: con i Blanquinegros Mauritos segna in 384 gol in 5 anni, che gli valgono la cantera del Barcellona.

Coi blaugrana, in due anni segna 38 gol: poi, a 17 anni, viene venduto alla Sampdoria per soli 400mila euro. Quest’estate il Barca chiede alla Sampdoria di riaverlo: ma a Genova nessuno vuole rinunciare alle capacità del baby fenomeno. E non si sono sbagliati: Delio Rossi giustamente lo preferisce giocare titolare in campionato piuttosto che dargli l’opportunità di giocare con la sua sub 20!

Ecco, le giocate di Maurito quand’era poco più che un bambino!

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BARBAPRESS/ Tutti pazzi per un classe ’92 come El Sharaawy… ma nel mondo ce n’è un altro: Neymar jr. – 123 gol in 4 anni! [VIDEO]

Posted by pete1979 on January 8, 2013 in Calcio |

Neymar con la maglia del Brasile!

Un altro 20 enne, di 6 mesi più “vecchio” del Faraone, che già da anni incanta il mondo intero: parliamo di Silva Santos Júnior, meglio noto come Neymar. Già 123 gol in 4 stagioni al Santos, e futuro sposo (si dice) di Barcellona o Real. Oggi si dice che valga circa 60 milioni di euro: non pochi, ma nemmeno troppi, forse, per uno che, a soli 19 anni, faceva cose del genere.

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BARBAPRESS/ La settimana del ballottaggio delle Primarie del centrosinistra: Bersani vs Renzi da Fazio a “Che tempo che fa” [VIDEO 26/11/12]

Posted by pete1979 on November 27, 2012 in Politica |

Ieri sera Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi, candidati al ballottaggio delle primarie del centrosinistra, sono stati ospiti di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”. I due sono stati intervistati per 18 minuti ciascuno, separatamente, e si confronteranno direttamente mercoledì sera su Raiuno in un dibattito moderato da Monica Maggioni.

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