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Palla a Barba… post Roma-Sampdoria (8^ puntata)

Posted by Barbapress on novembre 15, 2018 in Calcio |

La Roma ha vinto, quella contro la Sampdoria è stata per molti la migliore prestazione casalinga della squadra giallorossa di quest’anno (e ci voleva poco visti i precedenti).

Olimpico Roma Sampdoria

Roma – Sampdoria vista dallo stadio

Ma soprattutto per me, dallo stadio questa volta, è stato utile vedere tutte quelle piccole cose che dalla tv non si percepiscono minimamente:

  • Nei momenti di difficoltà Olsen era usato come playmaker, mentre i giocatori non si aiutavano e sostenevano minimamente dopo ogni errore
  • Nzonzi le tocca tutte, 1 max 2 tocchi… e se non le tocca ti fa andare dove decide lui
  • El Shaarawy gioca sempre… per tutto quello che non si vede negli highlights
  • Juan Jesus non ha più la pancia e Manolas finalmente è un leader difensivo (con tutte le sue carenze mentali)
  • Roma è una città troppo generosa: uscita tra gli applausi per Schick che prima del gol era da 4 in pagella
Schick Roma Sampdoria

Schick dopo il gol del 2-0 contro la Samp

Ora una meritata pausa dove, attenzione (!), ora in molti proveranno a tornare sul carro dei vincitori. Si leggono “strane” cose sull’operato di Monchi: ora molti giocatori sembrano convincere l’intero Ambiente… ma chissà quanto dureranno queste belle parole…

Il commento di Paola Di Caro post Roma – Samp

 

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Palla a Barba… post simulazione Simeone (7^ puntata)

Posted by Barbapress on novembre 9, 2018 in Calcio |

Come si fa a non parlare della simulazione di Simeone? Come si fa… ???

Roma Olsen Simeone

La simulazione di Simeone in Fiorentina – Roma

La Roma di Firenze ha deluso, o meglio, non ha convinto. Stavolta non per demeriti completamente imputabili alla squadra giallorossa anche se ci ha messo circa 20 – 25 minuti per riprendersi psicologicamente dal torto subito (troppi!).

Roma Florenzi Fiorentina

Florenzi dopo l’1-1 a Firenze

Poi grazie alla rabbia e alla “tigna” siamo riusciti almeno a portarci via almeno un punto dal Franchi di Firenze.

In Champions contro il CSKA invece abbiamo vinto la terza partita consecutiva, è la seconda volta nella nostra storia (non succede così spesso), ma solo 3-4 giocatori hanno davvero convinto. Manolas, Nzonzi, Pellegrini e Kluivert sono stati gli unici che hanno dimostrato di “volersi mangiare” il campo.

Kluivert Mosca Roma

Kluivert, uno dei migliori nella trasferta di Mosca

Cosa significa? Correre “leggeri”, arrivare prima sui palloni, interventi sempre puliti, voglia di lottare, voglia di dare spallate, insomma… di CORRERE!

Ora la Samp in casa alle 15 di domenica. Sarà forse l’occasione di rivedere Shick dal primo minuto?

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Thorgan Hazard, serve davvero un attaccante per risollevarsi?

Posted by Barbapress on novembre 7, 2018 in Calcio |
Hazard Roma calciomercato

Thorgan Hazard con la maglia del Borussia ‘Gladbach

Thorgan Hazard prossimo obiettivo della Roma?

All’immediata vigilia della partita della Roma a Mosca in Champions League, mentre Eusebio Di Francesco non riesce più a nascondere gli “alti e bassi” della squadra capitolina , il direttore sportivo Monchi pensa già alla finestra di Calciomercato invernale. Una sessione che dovrà necessariamente apportare qualche correttivo alla sessione estiva di trasferimenti che ha provocato più di qualche critica.

Hazard Eden calciomercato

Thorgan Hazard, fratello minore del campione Eden del Chelsea

Quella mancanza della giusta precisione e incisività in attacco sta facendo pensare al ds Monchi ad un altro attaccante esterno. Un obiettivo non più segreto sembra essere Hazard, attenzione – il fratello minore di Eden, Thorgan Hazard.

Già nelle mire del ds ex Siviglia, il classe ’93 belga da tempo piaceva a Monchi ma non lo convinceva appieno per via della sua scarsa vena realizzativa. Gol che invece non sono tardati ad arrivare in questo inizio di campionato: il giocatore belga su 12 partite in Bundesliga con il ‘Gladbach ha realizzato già 10 gol e ha fornito 4 assist per i suoi compagni di squadra.

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Matic e quel “NO” al Remembrance Poppy

Posted by Barbapress on novembre 6, 2018 in Calcio |
Matic Manchester Premier

Matic nell’ultima partita in Premier senza il “Remembrance Poppy”

Avete presente quel “papavero rosso” sulle maglie dei giocatori della Premier League durante tutto il mese di novembre? È il “Remembrance Poppy”, quel fiore rosso simbolo del ricordo della fine della Prima Guerra Mondiale e delle altre guerre.

Quel logo va dal 2012, nel mese di novembre, perché l’11 in Gran Bretagna si celebra il “giorno del ricordo”, anniversario (quest’anno il centesimo) dall’Armistizio di Compiègne.

IL CASO NEMANJA MATIC

Matic Premier Bournemouth

Nemanja Matic contro il Bournemouth

Beh, Nemanja Matic non lo vuole perchè gli ricorda le bombe in Serbia del 1992. Il centrocampista dello United, nell’ultima uscita contro il Bournemouth, non l’ha voluto appuntarlo sul proprio petto.

Il centrocampista serbo lo ha spiegato sul suo account instagram:  “Comprendo perfettamente il motivo per cui tutti indossino i ‘Remembrance Poppy’ , rispetto il diritto di ognuno e ho totale compassione per coloro che hanno perso i loro cari a causa dei conflitti.

Ma per me, in ogni caso, è soltanto il ricordo di un attacco subito quando ero un dodicenne spaventato che viveva a Vrelo, mentre la mia terra veniva devastata dai bombardamenti in Serbia del 1999.”

 

Visualizza questo post su Instagram

 

I recognise fully why people wear poppies, I totally respect everyone’s right to do so and I have total sympathy for anyone who has lost loved ones due to conflict. However, for me it is only a reminder of an attack that I felt personally as a young, frightened 12-year old boy living in Vrelo, as my country was devastated by the bombing of Serbia in 1999. Whilst I have done so previously, on reflection I now don’t feel it is right for me to wear the poppy on my shirt. I do not want to undermine the poppy as a symbol of pride within Britain or offend anyone, however, we are all a product of our own upbringing and this is a personal choice for the reasons outlined. I hope everyone understands my reasons now that I have explained them and I can concentrate on helping the team in the games that lie ahead.

Un post condiviso da Nemanja Matic (@nemanjamatic) in data:

“In precedenza l’avevo indossato, è vero, ma dopo una riflessione personale credo che non sia giusto che io indossi il papavero sulla mia maglia. Non voglio sminuire questo simbolo ne offendere la Gran Bretagna: è solo una scelta personale. Spero che tutti possano capire le mie ragioni e che io possa ora concentrarmi sulla squadra per le prossime partite”.

IL CASO McCLEAN

Lo stesso identico caso che ricorda, qualche anno fa, la storia di James McClean che quel simbolo non lo ha mai digerito.

Bloody Sunday, 1972

Lui, nato a Derry nell’Irlanda del Nord nella tenuta di Creggan dove vivevano sei dei 28 civili disarmati colpiti dai soldati britannici nella Bloody Sunday del 30 gennaio 1972. Quattordici i morti quel giorno, quando il 1º Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell’esercito britannico aprì il fuoco contro una folla di manifestanti per i diritti civili.

Gli U2 ne hanno una meravigliosa canzone, McClean invece protestò in un altro modo: “So che la mia decisione continuerà a creare polemica ma chiedo rispetto così come io sono rispettoso delle persone che scelgono di indossarlo”.

Il motivo? “A causa della mia storia non posso proprio indossare qualcosa che rappresenti la Gran Bretagna”.

McClean Remembrance Poppy

4 novembre 2017: James McClean rifiuta il “Remembrance Poppy”

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Palla a Barba… post Napoli – Roma (6^ puntata)

Posted by Barbapress on novembre 2, 2018 in Calcio |

Napoli – Roma, cosa dire dopo la trasferta dei giallorossi al San Paolo? La cosa più curiosa, a distanza di giorni, è stata il come noi tifosi abbiamo “digerito” il pareggio e il gol di Mertens al 90′ che ha fissato il pareggio sull’ 1-1.

Shaarawy Roma Napoli

El Shaarawy porta in vantaggio la Roma al San Paolo

C’è chi dice che la Roma abbia fatto una grande partita difensiva, ordinata, pronta a ripartire (fino a quando c’è riuscita fisicamente). C’è chi invece controbatte dicendo che dovevamo giocarci la partita a “viso aperto”, da grande squadra, anche a costo di prenderne 3.

Ancelotti Napoli Roma

Ancelotti, grande partenza per il Napoli post Sarri

Come al solito, in questo ambiente avvelenato, le migliori parole sulla Roma arrivano da fuori: è Ancelotti a parlare a fine partita di una Roma di valore, una Roma che ha costretto il Napoli a giocare sulle fasce e non al centro come loro preferiscono, una Roma limitata e chiusa nel gioco come volevano loro.

Guardandosi gli highlights a mente fredda poi rivedi quel salvataggio sulla linea su Dzeko nel primo tempo, quel rigore “dubbio” (si può dire dubbio almeno quanto quello di Roma – Spal?) sull’attaccante bosniaco, il gol di Mertens su “assist” svirgolato di Callejon, e il rammarico è davvero tanto.

Dzeko Albiol Roma Napoli

Il rigore “dubbio” di Albiol su Dzeko

La verità è che il valore di questo pareggio lo capiremo solo sabato prossimo alle 20, subito dopo Fiorentina – Roma.

Sabato sera capiremo se la Roma abbia ripreso consapevolezza della sua forza e delle sue qualità che possono solo crescere dopo questa ennesima e quasi obbligatoria sbandata per rimettere tutti i giocatori, nuovi e vecchi, sulla giusta strada.

Forza Roma!

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Palla a Barba… post CSKA Mosca (5^ puntata)

Posted by Barbapress on ottobre 27, 2018 in Calcio |

Ok con il CSKA Mosca, ma con la SPAL? Ma si può finire la partita con una difesa a 3 con Florenzi e Marcano, 1 mediano, 2 mezz’ali, 2 trequartisti e 2 ali che si ritrovano spesso sullo stesso lato?

Di Francesco Roma allenatore

Eusebio Di Francesco indica la strada… quale?

Ho sempre attribuito ai giocatori (quelli che vanno in campo) la maggior parte delle responsabilità di una prestazione in campo, ma stavolta anche Di Francesco ci ha messo un po’ del suo.

Così è successo un’altra volta anche con la SPAL: la Roma alla prima situazione avversa si scioglie come neve al sole (era successo con Falcinelli a Bologna, è accaduto di nuovo col rigore “dubbio” su Lazzari).

Nzonzi Petagna Roma SPAL

Nzonzi contro un’inarrestabile Petagna

E la stessa tensione che si palpava in campo in campionato ce la siamo poi ritrovata in Champions contro il CSKA Mosca. Se non ci fosse stato il “Sallucchione” (Olsen, ndr) nei primi 20 – 30 minuti anche questa partita avrebbe preso una piega per niente piacevole.

Olsen Roma Champions

Robin Olsen, lo chiamavano “Sallucchione”

L’unica soluzione (provocazione) quindi è o  fare una squadra solo per la Champions (visto che c’è qualcuno che dice che “la Champions è più bella”) oppure non rimane che far sentire l’inno della Champions anche il sabato o domenica!

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Palla a Barba… post “Viktoria Derby” (4^ puntata)

Posted by Barbapress on ottobre 5, 2018 in Calcio |

Prima del Viktoria, abbiamo vinto il derby… boh, tutti contenti? Io non sono contento: quei primi 20’ di soli lanci per Dzeko, quella mancata voglia di chiudere la partita sull’1-0, ecc… ma poi, fortunatamente, abbiamo vinto in classico stile romanista.

Kolarov Roma Lazio

Aleksandar Kolarov sigla il 2-1 su punizione

E poi in Champions una vittoria davvero convincente: abbiamo “scoperto” che Pellegrini puó essere un eccellente trequartista, che Cristante puó sgomitare, recuperare palloni e fare anche lanci di 30 metri.

Cristante Roma Di Francesco

Bryan Cristante, il vero jolly del centrocampo giallorosso

E poi, per una volta, nessuno ha nominato gli assenti; anzi, a dir la verità, solo Billy Costacurta ha detto qualcosa: “Lorenzo Pellegrini è meglio dell’attuale Nainggolan”. Ora testa all’Empoli, ritroviamo il nostro “amato” Andreazzoli. Daje Roma!

Pellegrini Roma Lazio

Lorenzo Pellegrini dopo aver sbloccato il derby

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PREVIEW A.S. Roma-Viktoria Plzen: Chi è Michael Krmencik?

Posted by Barbapress on ottobre 2, 2018 in Calcio |

Michael Krmencik, chi è l’attaccante nominato ieri in conferenza stampa da Eusebio Di Francesco? E’ al settimo anno di militanza nella squadra ceca, ha già segnato una doppietta nella prima giornata di Champions League contro il CSKA Mosca. Destro di piede, ma sembra che usi molto bene anche il mancino.

Krmencik Champions Roma Plzen

Michael Krmencik, stella del Viktoria Plzen

Krmencik Viktoria Plzen Champions

Michael Krmencik

In realtà non è la prima volta che si senta il suo nome: esattamente un anno fa, Cagliari, Sassuolo e Genoa erano già sulle sue tracce. Mentre è di quest’estate un ultimo interessamento da parte della Sampdoria quando a Genova capirono che Duvan Zapata era ormai ai “saluti”.

Per mister Di Francesco probabile ritorno al 4-3-3 viste le assenze forzate di De Rossi e Javier Pastore; probabile l’esordio in Champions di Justin Kluivert. L’augurio è, ovviamente, quello di vedere lo stesso andamento e soprattutto risultato dell’ultimo scontro tra Roma e Viktoria Plzen: vittoria per 4-1 nell’Europa League 2016/2017

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Palla a Barba… pre Roma-Lazio (7^ giornata)

Posted by Barbapress on settembre 28, 2018 in Calcio |

La settimana prima del derby contro la Lazio: avete mai visto un vostro centrocampista (Pellegrini) cercare una rovesciata da fuori area? Avete mai visto il vostro difensore (Fazio) spintonare l’avversario invece di coprire il pallone che sfila sul fondo? Avete mai visto l’attaccante avversario (Santander) involarsi in campo aperto al 10′ del secondo tempo? Questo il riassunto assurdo di Bologna- Roma.

Roma Bologna Florenzi tifosi

Florenzi, De Rossi e Kolarov si scusano con i tifosi arrivati a Bologna

Per Roma-Frosinone 4-0 nessuno potrà mai capire dove finiscono i meriti della squadra giallorossa e dove iniziano i demeriti della squadra ciociara. Sicuro è che:

  • Il Frosinone aveva fatto 0 gol in campionato, come il Bologna
  • Il Frosinone era ultimo in classifica, come lo era il Chievo
  • Col Frosinone l’abbiamo sbloccata subito, era successo lo stesso anche contro l’Atalanta
Pastore Roma Frosinone

Javier Pastore, grande protagonista in Roma – Frosinone

Ora però c’è il derby contro la Lazio! Ma sono sicuro che se la Roma gioca con la sfacciataggine e la giusta sfrontatezza, ne vedremo delle belle. Un esempio su tutti? Cengiz Under che dopo 90 secondi di gioco tenta un tunnel e punta la porta siglando l’ 1-0 contro il Frosinone.

Cengiz Under Roma Frosinone

Cengiz Under dopo il gol al Frosinone

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