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Le telecamere entrano dentro Guantanamo: domenica 5 aprile su National Geographic Channel

Posted by Barbapress on Aprile 3, 2009 in Attualità | ∞

Nulla potrà cancellare la galera di Guantanamo e la sua eredità. Neppure l’ordine esecutivo con cui, nel gennaio scorso, Barack Obama ne ha disposto la chiusura entro i primi mesi del 2010. E anche per questo, con la consapevolezza di un “obbligo verso la memoria”, il National Geographic consegna alla Storia per immagini del nostro tempo un documentario di due ore – “Inside Guantanamo” – tradotto in 34 lingue, in onda in Italia domenica 5 aprile alle 21 su National Geographic Channel. Un diario di tre settimane trascorse nel braccio di massima sicurezza di uno dei sette campi della prigione per “unlawful enemy combatants“. Un raggelante caleidoscopio di un universo di acciaio, cemento armato, filo spinato e lamenti in cui, oggi, continuano a languire 240 detenuti il cui destino resta incerto.

In un montaggio asciutto e intenzionalmente didascalico, le immagini registrate a Guantanamo parlano con la voce e il volto di chi ne è stato e ne è oggi il guardiano e di chi ne è stato, fino a ieri, il prigioniero. Restituendo intatta la profondità dell’abisso culturale ed emotivo che, in questi sette anni, ha separato e continua a separare chi ha concepito ed è a guardia delle gabbie e chi in quelle gabbie è lasciato marcire. Un abisso tanto più cupo, perché presentato come figlio “legittimo” di un’alternativa del Diavolo che, agli occhi di una buona parte dell’America, continua ad apparire inestricabile. Quella tra diritto alla sicurezza e rispetto dei diritti civili.

Parlano del Nemico e del proprio lavoro, gli uomini in alta uniforme. Forti di certezze incrollabili. “Nulla di quel che ho fatto in quest’isola mi farà vergognare di fronte ai miei figli“, dice l’ammiraglio David Thomas, comandante della Joint Task Force Guantanamo, l’ufficiale che l’11 settembre del 2001 sopravvisse al rogo del Pentagono e la cui uniforme semi carbonizzata di quel giorno è conservata nella Smithsonian American History gallery. “Al Qaeda ha le sue cellule anche qui e impone ai singoli ruoli diversi, anche da prigionieri“, chiosa il colonnello dell’esercito Bruce Vargo, responsabile dei bracci di detenzione.

“Non abbiamo mai torturato nessuno“, assicura Paul Rester, già capo del team della Defence Intelligence Agency, mentre in sovrimpressione scorre il dettaglio dei rapporti ormai desecretati del Fbi in cui si documenta cosa in quelle celle è accaduto (“… Il prigioniero era incatenato da molte ore al pavimento, in posizione fetale… durante la notte si era letteralmente strappato i capelli dalla testa… “).

Parlano con la sincerità e la semplicità di un dubbio che si è fatto prima tarlo esistenziale e poi ossessione morale, i “private”, la truppa semplice. Dopo l’11 Settembre, gli era stata promessa una guerra contro i macellai delle Torri e del Pentagono. Si sono ritrovati consegnati a una routine da aguzzini. A giorni e notti di sguardi oltre uno spioncino di vetro corazzato, su spazi di 1 metro e 85 per 2 metri e 44, dove ciondolano o gridano impazziti uomini di cui non debbono conoscere il nome, ma solo la lettera e il numero che ne identifica la cella. Come il soldato Jane, 25 anni, gli occhiali tondi a incorniciare un volto che comunica la stessa ingenuità del suo accento del Sud.

Quel Kentucky in cui è nata e in cui hanno smesso di comprenderla. A cominciare da sua sorella, attivista per i diritti umani. Dice “Ogni giorno percorro 19 chilometri a piedi, affacciandomi da una cella ad un’altra. E alla fine, so che non potrò raccontarlo in famiglia. E questo fa male“.

Nell’universo concentrazionario di Guantanamo non c’è redenzione. Odio e paura hanno seminato e continuano a seminare nuovo odio e nuova paura tra i musulmani. Gli ex prigionieri Moazzam Begg, anglo-pachistano, Abdul Salam Zaeef, ex ambasciatore talebano in Pakistan, Haji Rohullah Wakii, leader tribale afgano, lo raccontano con il rancore, a tratti persino stupefatto, di chi ancora non sa come e perché ha perso la libertà per un tempo infinito e come e perché, altrettanto inopinatamente, l’ha riacquistata una mattina in cui la cella si è aperta e un soldato ha annunciato che “si tornava a casa“.

Dice Charles Swift, ex ufficiale di Marina e difensore di Salim Ahmed Hamdan, afgano rinchiuso sull’isola perché indicato come l’autista di Bin Laden: “Guantanamo è stata e resta lo specchio di quel che è stata l’America in questi anni“. La Corte Suprema ha chiesto che non se ne cancelli la traccia, perché futura “body of evidence“, prova processuale nei giudizi civili o penali a chi ne dovesse essere chiamato a rispondere come responsabile. “X-Ray”, il primo campo da cui tutto cominciò nel gennaio del 2002, è dunque oggi una distesa di gabbie abbandonate, infestate dalla gramigna. Un monumento silente all’inizio di quella Storia. I bracci di acciaio e cemento dove oggi restano 240 prigionieri e che di quella Storia sono l’approdo, un monumento lo saranno presto. Anche se di loro, con la memoria di chi li ha abitati, resteranno ora due ore di immagini.

di Carlo Bonini da Repubblica.it del 3/4/2009

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=-TcL5VRavh4]

il trailer del film “The Road to Guantanamo”

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Campionato Nazionale Dilettanti, il testa a testa del girone D

Posted by Barbapress on Aprile 2, 2009 in Calcio, Carta Stampata | ∞

di Piero Barbaro per “Professione Calcio”   Roma – E’ veramente interessante il testa a testa che si sta vivendo nel girone D del Campionato Nazionale Dilettanti di quest’anno. A poche partite dalla fine saranno il Castellarano e il Crociati Noceto a battersela fino all’ultimo minuto disponibile per una promozione nella “vecchia” Serie C2. Una […]

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Josè Mourinho al “Chiambretti Night”: sarà un bel pesce d’aprile

Posted by Barbapress on Aprile 1, 2009 in Spettacolo | ∞

Roma, 1 aprile 13:54 – Due settimane di promozione per l’intervista televisiva forse più attesa del 2009: jingle, promo e filmati dove si presenta lo “Special One” che ha ancora da dire qualcosa. Inoltre, ieri, anche il famoso estratto di una recente conferenza stampa dell’allenatore portoghese che si lamenta della troppa (falsa) comunicazione nel mondo del […]

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Ombre storiche sulla Chiesa Romana

Posted by Barbapress on Marzo 31, 2009 in Attualità | ∞

La lista delle Eresie e delle invenzioni umane adottate e perpetrate dalla Chiesa Cattolica Romana nel corso di 1600 anni compilata dal Reverendo Stefano Testa: http://faldoni.splinder.com/post/20209711 Reincarnazione: La condanna della chiesa Fu nel II Concilio di Costantinopoli indetto dall’imperatore Giustiniano (553 anni dopo la morte di Cristo) che venne cancellata la dottrina della reincarnazione e vennero […]

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Basket: Allan Ray e il più classico dei ritorni dell’ex

Posted by Barbapress on Marzo 29, 2009 in Basket | ∞

Lottomatica Roma – Carife Ferrara 88-93 Al Palazzetto di Viale Tiziano è il grande ritorno di Allan Ray, l’ex dell’amore mai sbocciato, che aveva effettuato la sua ultima gara in maglia virtussina proprio a Ferrara nella gara d’andata (era anche l’ultima gara di Repesa). Una notte amara invece per una Lottomatica senza Becirovic e De […]

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E’ partita la F1, quale sarà il destino delle 2 Brawn Gp?

Posted by Barbapress on Marzo 29, 2009 in Motori | ∞

E’ iniziata la stagione 2009/2010 già con molti colpi di scena. foto Ap/LaPresse F1/Gp Australia:Trulli penalizzato, Hamilton sale al terzo posto Sorpasso con safety car, pilota Toyota perde 25″ ed è 12.mo Melbourne (Australia), 29 mar. (Ap-Apcom) – I commissari di gara del Gran Premio d’Australia hanno penalizzato Jarno Trulli promuovendo il britannico Lewis Hamilton […]

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Tosi (San Marino Calcio) al Barbapress: “La mia grande esperienza per l’impresa della salvezza”

Posted by Barbapress on Marzo 27, 2009 in Calcio, Carta Stampata | ∞

di Piero Barbaro per “Professione Calcio” Serravalle – Quando si cambiano tre allenatori nella stessa stagione è chiaro che i programmi di inizio campionato non sono stati rispettati al cento per cento. Nonostante questo, l’intento del San Marino Calcio è sicuramente quello di mantenere la categoria per poter poi ricostruire nel prossimo anno. Protagonista di […]

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“Pretty Green”: la nuova fashion label di Liam Gallagher!

Posted by Barbapress on Marzo 26, 2009 in Moda | ∞

Si chiamerà Pretty Green la nuova linea di abbigliamento firmata da Liam Gallagher. Il frontman degli Oasis sta ultimando le bozze dei capi fashion che saranno presto in commercio e ha già rilasciato alcune dichiarazioni nel suo tipico stile unconventional: “La ragione per cui mi sono improvvisato stilista è che mi piacciono i vestiti. Disegnerò […]

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