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Marlene Kuntz. “Pansonica”: a 20 anni da “Catartica!

Posted by Barbapress on Novembre 27, 2014 in Spettacolo |

Un nuovo disco, “Pansonica”, 7 brani di cui 6 inediti. 25 anni di Marlene Kuntz, a due decenni, invece, dall’uscita di Catartica. Nel loro tour del 2014, Godano e compagni confermano il loro seguito dei (non più) giovani fans che testimonia l’essere ancora una delle realtà musicali più seguite e apprezzate in Italia. Il primo indizio lo si ha anche dalla data romana che si sposta dal Circolo degli Artisti alla struttura più capiente dell’Atlantico Live per coinvolgere tutti, ma proprio tutti.

Le atmosfere di questa serie di concerti riproduce fedelmente quell’atmosfera creatasi negli anni ’90, persino nell’attesa dell’uscita sul palco del gruppo (a Roma hanno ritardato di più di un’ora!). L’inizio dello spettacolo è di quelli “soft”, quello dei “vecchi tempi” fino a quando Cristiano Godano entra definitivamente in scena. Tutto il pubblico ringrazia i Marlene per l’esibizione di “Mala mela”, quasi mai eseguita dal vivo, mentre sotto il palco si susseguono urla e applausi.

Dopo i primi brani, la contaminazione elettrica inizia a prendere piede. E nel frattempo, dopo una breve spiega di Godano, i progetti “Pansonica” e “Catartica” si incrociano come meglio non si potrebbe con “Donna L” che “esce fuori” con una potenza esplosiva clamorosa. Magia e ballate continuano a inebriare supporters e addetti ai lavori fino a quando arriva il “benedetto” momento: quello dei pezzi più forti, più conosciuti, più sofferti.

Si parte da “Festa Mesta”, un delirio, e i (non più) ragazzi del pubblico si ricordano di quello che erano capaci di fare (pogando) 20 anni fa. L’unica modo per fermarli è quello di abbassare le luci e infilare le bacchette tra le corde della chitarra. I Marlene Kuntz eseguono “Sonica”, il momento clou, se ce n’è uno dell’evento! Un’esecuzione forte, dura, potente che si chiude con Godano che sale sulla batteria, il pubblico che batte le mani con ritmo incalzante, sempre più veloce, e quell’urlo (liberatorio) finale “So,so,so, Sonicaaaaa”…

Dolce, tremante, vibrante: non si può che chiudere con la classica “Nuotando nell’Aria” per riemergere dopo quel tuffo nell’acqua che è durato più di 20 anni. Buon compleanno Marlene!

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di Piero Barbaro per la “Voce d’Italia“del 27/11/2014

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