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Scusa Nainggolan, ma ora dobbiamo provare a vincere!

Posted by Barbapress on giugno 21, 2018 in Attualità |
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Nainggolan con la maglia giallorossa

Radja Nainggolan passa all’Inter dopo 4 anni e mezzo nella Roma

E’ arrivato purtroppo il momento di dividersi. Se dopo 4 anni e mezzo la Roma non è riuscita a vincere nulla non sarà certo colpa di Nainggolan. Anzi solo 17 assenze in così tanti anni di militanza giallorossa, tante rincorse, tanti assist, tanti gol per essere un centrocampista di “quantità”, sempre con la maglia sudata, mai un 4 in pagella (anche se l’errore di Roma – Liverpool ancora lo sogno di notte!).

Attaccamento alla maglia, fascia di capitano al braccio, “coinvolgimento anti Juventus e anti Lazio”, lo hanno reso un idolo dei tifosi della Roma. Ma come in tutte le cose che hanno un inizio e una fine è arrivata la fine di questo matrimonio sportivo. Non si deve crede al famoso video di Capodanno per “giustificare” la sua cessione dolorosa (per alcuni) all’Inter di Spalletti.

“Per alcuni” perchè la cessione di Nainggolan forse non viene ritenuta dolorosa da dentro Trigoria. E i motivi possono ricercarsi sia ovviamente in questioni economiche (giocatore di 30 anni, contratto appena rinnovato e quindi lungo, ultima possibilità di rivendita a certe cifre anche se i 24 cash dell’Inter sembrano pochi) sia in questione fisico/tattico – tecniche.

TATTICAMENTE. E qui, secondo me, bisogna scavare e chiedersi perchè la Roma ha improvvisamente deciso di privarsi di Nainggolan? Forse perchè il centrocampista belga ormai non è più gestibile tatticamente: è questo il motivo per cui Spalletti lo ha schierato come trequartista senza precisi compiti tattici (un Perrotta fantasista), solo pressing, pressing, pressing.

Forse è per questo che con Di Francesco il Ninja non ha brillato particolarmente in questa ultima annata. Direte che ha fatto tanti assist, ma voi ve lo ricordate il vero Nainggolan, quello dello strapotere fisico in mezzo al campo?

Vi ricordate quell’Inter – Roma del 27 febbraio 2017?

FISICAMENTE. Abbiamo ancora oggi nei nostri occhi le battaglie sul campo, le sue corse, ma anche le sue proteste contro gli arbitri perchè quando ti rendi conto che il tuo corpo non ti supporta più, cala la pazienza, la voglia di ricominciare azione dopo azione, ed è più facile scagliarsi contro un arbitro o un proprio compagno di squadra.

Ed è proprio, infine, nelle prestazioni fisiche di Nainggolan la motivazione per me il vero motivo dell’allontanamento del centrocampista belga dalla Capitale: i test fisici non sono più quelli di una volta, i dati sono in via di peggioramento, e il Ninja senza il suo fisico non può andare tanto lontano. Il suo attaccamento alla maglia ha coperto questi problemini per tanto tempo.

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Inter – Roma 1-3: Nainggolan segna una doppietta

FUTURO. Per i più preoccupati bisogna essere ottimisti, “si può giocare a calcio anche senza Nainggolan” (cit.), si può recuperare un pallone anche senza di lui in campo. Come? Con il pressing alto che abbiamo imparato a conoscere in questa stagione, una delle peculiarità di Mister Di Francesco di cui dobbiamo fidarci. E poi se ci pensate bene: chi recuperava Iniesta, Busquets e Rakitic nel Barcellona? Come fa Modric a recuperare così tanti palloni nel Real Madrid? Il calcio moderno ed europeo, e del nostro mister, non prevede più il mediamo recupera-palloni alla Gattuso o alla Muntari… e ora aspettiamo l’ufficialità dell’arrivo di Javier Pastore.

Scusaci Radja, ma ora noi dobbiamo provare a vincere!

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