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Basket: primo colpo del Real Madrid, ecco Novica Velickovic

Posted by Barbapress on Giugno 25, 2009 in Basket | ∞

Mentre aspetta l’evolversi della situazione legata a Ramunas Siskauskas (sotto contratto al CSKA fino al 2011 ma sul mercato), Ettore Messina registra il primo colpo grosso: è la firma del biennale, con opzione su un terzo anno, con Novica Velickovic (205 cm, 22 anni), ala proveniente dal Partizan Belgrado e nominato miglior giovane dell’ultima Eurolega (11.5 punti e 5.1 rimbalzi in 26 minuti in Europa).

velickovic real madrid basket

Novica Velickovic: “Soy consciente de la grandeza del Club”

Questo è dunque il primo rinforzo del Real Madrid dell’era Messina, mentre si guarda con interesse al senese Romain Sato e si fanno le opportune valutazioni sui giocatori già presenti (dovrebbe avere spazio nella rotazione anche il giovane Nikola Mirotic, dominante a livello Sub-20).

da “Basket Ground“

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Ciao Guberti, mi ricordi Bombardini

Posted by Barbapress on Giugno 23, 2009 in Calcio | ∞

Sette gol al Palermo prima di arrivare alla Roma, nove per Guberti neo giallorosso

Benvenuto Stefano Guberti. Che dire dei tuoi 5 mesi al Bari con 9 gol in 18 partite? Sicuramente rappresenti la migliore sorpresa italiana del campionato cadetto, ti sei messo in luce in così poco tempo risultando decisivo per la promozione barese in Serie A, complimenti!

stefano guberti roma

Stefano Guberti in maglia giallorossa

La tua storia ha subito ricordato a qualche tifoso romanista quella di Davide Bombardini che nella stagione 2002 raggiunse l’apice della sua carriera professionale (fino a quel momento) con la doppia promozione del Palermo che arrivò in B dopo tanti anni di inferno nella vecchia Serie C. Anche in quell’occasione la Roma si avventò sul miglior giocatore italiano della serie cadetta ricevendo gli applausi di tutti i migliori operatori di mercato.

Caro Stefano Guberti, non c’è bisogno forse di andare avanti perché il Lupacchiotto Irriverente, come molti altri tifosi giallorossi, non vorrebbe rivivere ulteriori analogie con la storia di Bombardini. L’ esperienza giallorossa del centrocampista di Faenza infatti terminò con 8 scadenti presenze e 0 gol. Forza Guberti!

Lupacchiotto Irriverente per Goal.com

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Ad agosto torna la Premier League: si parte il 15!

Posted by Barbapress on Giugno 17, 2009 in Calcio | ∞

Debutto casalingo per Carlo Ancelotti, che farà il suo esordio in Premier League a Stamford Bridge contro l’Hull City. Questa, infatti, la prima avversaria del suo Chelsea nella prima giornata del massimo campionato inglese in programma il 15 agosto alle 15. Il Manchester United campione in carica, invece, comincerà la stagione contro la neopromossa Birmingham.

Debutti sulla carta molto piu’ impegnativi per le altre due grandi inglesi: l’Arsenal giochera’ in casa dell’Everton, mentre il Liverpool fara’ visita al Tottenham. Il West Ham di Gianfranco Zola, che dovrebbe schierare gli interisti Mancini e Jimenez, giochera’ in casa del Wolverhampton. Il primo big-match del campionato e’ in programma il 29 agosto quando all’Old Trafford si affrontreranno Manchester United e Arsenal, il 3 ottobre Ancelotti e il suo Chelsea sfideranno il Liverpool, mentre il 7 novembre riceveranno i campioni dello United. Il 28 novembre il derby in casa dell’Arsenal.

Opening weekend – Saturday, 15 August

Aston Villa v Wigan
Blackburn v Manchester City
Bolton v Sunderland
Chelsea v Hull
Everton v Arsenal
Manchester Utd v Birmingham
Portsmouth v Fulham
Stoke v Burnley
Tottenham v Liverpool
Wolves v West Ham

manchester united premier league

Manchester United, vincitrice della PL 2008/2009

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Semifinale Play Off, derby campano tra Nocerina e Sapri

Posted by Barbapress on Giugno 17, 2009 in Calcio, Carta Stampata | ∞

Roma – E’ tempo di fare sul serio nei play off di Serie D e nel sorteggio di lunedì mattina alla sede del Comitato Interregionale di Roma il Renate se la dovrà vedere contro il Vico Equense, mentre sarà derby campano tra la Nocerina e il Sapri.

Due gare importantissime per la stagione da giocarsi nel giro di tre giorni: particolare fascino lo avrà soprattutto lo scontro tra le due squadre campane. Esordio al “San Francesco” per la Nocerina di mister Pastore che dovrà vedersela contro un Sapri arrivato fin qui in qualità di vincitrice della Coppa Italia e da circa tre settimane inattiva in vista della preparazione di queste due gare.

Per mister Pensabene tanti pro e contro per una gara così tanto voluta ma è anche tanto il tempo trascorso dall’ultima gara ufficiale dei suoi ragazzi. “A nostro favore potremo avere una maggiore freschezza dal punto di vista fisico ma è anche vero che la desuetudine nel giocare una partita vera, sono tre settimane che ci alleniamo, potrebbe farci un brutto scherzo. E’ stato veramente difficile preparare e pianificare tre settimane di lavoro in questa fase finale di stagione. I giocatori vorrebbero staccare la spina e forse l’hanno fatto e adesso per far ripartire tutto non sarà facile.” Poi si ritorna ai concetti principali di questa semifinale tutta campana: “Sono molto contento che nelle ultime quattro squadre ce ne siano due provenienti dalla Campania. Sono anche convinto che tutte le squadre che sono giunte ai play off, in questo rush finale, sono tutte all’altezza delle ultime quattro rimaste in semifinale.” Il mister conosce bene la squadra che andrà ad affrontare ma non si preoccupa tanto di quello che potranno fare gli avversari, pensa più alla sua squadra: “Per mia mentalità non mi giro troppo a guardare contro chi giocheremo la prossima partita. Nutro sempre grande rispetto per una squadra che ha dimostrato di avere anche grandi individualità ma sono convinto che vincerà chi avrà più benzina in corpo, anche alla luce del grande caldo che sta facendo in questo mese di giugno.”

sapri serieD allenatore Nocerina

Mister Pensabene prima di arrivare al Sapri

La qualificazione alla finale dei play off sarebbe un’ulteriore passo in avanti per il Sapri anche a livello societario oltre che di squadra: “Arrivare più in là possibile sarebbe semplicemente il perfetto coronamento di una grande stagione. Molti i lati positivi che ci hanno visto dall’inizio dell’anno solare in forma per una grande rimonta fino ad arrivare fino a questo punto in campionato e a vincere la Coppa Italia di categoria.” Il sorteggio di Roma ha deciso che la prima gara si giocherà sul campo della Nocerina mentre il ritorno in casa della squadra di mister Pensabene: “Forse potrebbe essere un vantaggio giocare il ritorno in casa ma prima sappiamo che ci sarà una partita difficilissima in un ambiente molto caldo come quello del “San Francesco”. E’ sempre un terno a lotto per quanto riguarda il sorteggio.” Fortuna ma anche attenzione in ogni minimo particolare, fondamentale per arrivare alla finale del 28 giugno contro la vincente tra Vico Equens e Renate.

E per una squadra che non gioca una gara vera ce n’è una, la Nocerina, che non ha un attimo di sosta, tornata subito al lavoro per preparare al meglio la semifinale d’andata. Non saranno disponibili Iossa, che si è presentato alla ripresa degli allenamenti con una vistosa fasciatura al braccio, e De Fabiis squalificato, mentre Palumbo, ancora alle prese con l’allenamento differenziato, sarà tra i convocati. E’ comunque una Nocerina che vola sulle ali dell’entusiasmo dopo l’impresa compiuta proprio tra le mura amiche contro il Gavorrano. A fine partita mister Pastore dispensava complimenti a tutti: “Insieme possiamo andare avanti. Se rimaniamo con i piedi per terra possiamo dare tante soddisfazioni a questa piazza. Ho un grande gruppo.”

E il grande gruppo dovrà uscire fuori nuovamente in questa settimana nelle due gare contro il Sapri: “Sarà una tappa fondamentale, la prima la avremo in casa ma il confronto contro il Sapri sarà da vedere nell’ottica dei 180’. Dovremo essere bravi a gestire la gara con intelligenza, come abbiamo fatto a Salò ultimamente. Una squadra che deve ragionare e riconoscere quale sia il momento per fare gol e quale il momento di mettersi là e resistere ad un momento di difficoltà collettivo della squadra.” Rispetto per la prossima avversaria, fresca vincitrice della Coppa Italia di categoria: “Se il Sapri è arrivato là vuol dire che ha la qualità giuste per fare bene. Il fatto che non giochino da parecchio tempo può giocare a loro favore ma anche fargli perdere qualcosa: potrebbero aver perso il giusto ritmo ma avranno probabilmente più birra nelle gambe rispetto a noi. Noi ce la giocheremo fino alla fine cercando di sfruttare le nostre qualità con l’aiuto anche delle sostituzioni con cui possiamo cambiare la gara in qualsiasi momento.”

di Piero Barbaro per “Professione Calcio“

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Gli itinerari del Barbapress: ecco il “pessimo” Abrakebabra!

Posted by Barbapress on Giugno 12, 2009 in Itinerari | ∞

Dopo il primo itinerario del primo Barbapress che sapeva soprattutto di leggenda e di magia, il secondo sa decisamente di pollo, o se volete comunque di saporita carne in una catena di fast food irlandese che produce tra le altre cose dei succulenti kebab.

Il Barbapress si è trovato molte volte nel locale “Abrakebabra” di Merchant’s Quay, appena fuori  Temple Bar, : la prima volta denominato da locali irlandesi “the worst place where you can eat something good” (“il peggior posto dove mangiare qualcosa di buono“), in un secondo momento la “location gastronomica” ha riscontrato un netto successo.

Il piatto tipico della gastronomia turca, persiana e araba in genere infatti è servito letteralmente “in tutte le salse”. Se passate per Dublino quindi un salto all’ “Abrakebabra” è d’obbligo.

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2^ Divisione: è Pescina-Gela la finalissima!

Posted by Barbapress on Giugno 10, 2009 in Calcio, Carta Stampata | ∞

Roma – Adrenalina e tensione in 90’ per tutti i tifosi di Gela, Andria, Pescina e Catanzaro. Tutti uniti dalla parziale sofferenza della gara d’andata finita a reti bianche che non lascia scampo nella partita di ritorno per l’accesso diretto alla finale dei play off.

Nella prima gara tra Gela e Andria, in Sicilia è arrivata un’Andria che per la quarta volta affrontava nuovamente i gelesi: negli scontri diretti i siciliani avevano ottenuto una vittoria e due pareggi. Solo un successo per i ragazzi di mister Loconte poteva equilibrare il bilancio degli scontri tra le due compagini. Dopo la gara al “Degli Ulivi” la squadra ospite era molto fiduciosa anche se doveva fare i conti con la carestia in zona gol che continuava ormai da settimane un po’ per fortuna, un po’ per la bravura del portiere avversario e un po’ per la mancanza della giusta lucidità sotto porta. Il Gela, dal canto suo, si ritrovava a giocarsi in casa una gara importantissima con la sicurezza di aver già raggiunto un obiettivo minimo, quello di non dover perdere: un qualsiasi risultato di pareggio nei tempi regolamentari avrebbe qualificato i siciliani.

E’ così è stato con l’1-1 finale che porta in finale il Gela di capitan Mariano Fernandez: “E’ andata come volevamo noi, abbiamo avuto il dominio della manovra del gioco. Dopo il rigore che ci ha portato in svantaggio (al 31’ rigore vincente di Cavaliere per l’Andria, ndr) abbiamo reagito con grinta e orgoglio pareggiando quasi subito”. Il gol dell’1-1 nasce proprio dai piedi del capitano, cross dal fondo dove il più veloce a farsi trovare pronto è il centrocampista Marinucci Palermo che di testa infila sotto le braccia di Spitoni. “Nel secondo tempo siamo andati ancora meglio, abbiamo avuto la partita in mano creando addirittura altre 3 occasioni per vincere la partita. Ci tenevamo tantissimo perché questo è stato un campionato durissimo ma anche spettacolare.”

Fair play sulla sponda opposta dell’Andria con il Presidente Riccardo Fusiello che ha accettato sportivamente la sconfitta: “Considerate le due partite, meritavamo indubbiamente di passare il turno. Onore a questi ragazzi che hanno dato il massimo. Spero che al ritorno, siano accolti come meritano, ce l’hanno davvero messa tutta”. L’ultimo pensiero invece di Mariano Fernandez, capitano del Gela, è rivolto ai prossimi avversari e quindi al Pescina Valle del Giovenco che supera il Catanzaro andando a vincere per 2-3 in trasferta: “La squadra abruzzese ha giocatori molto bravi davanti. Mi riferisco soprattutto a Bettini che, ho appena saputo, ha segnato due gol: speriamo abbia fatto tutto oggi in semifinale e che rimanga all’asciutto contro di noi”.

Per la gara di Catanzaro intanto c’era da segnalare il ritorno dei tifosi calabresi vicino alla propria squadra dopo il fallimento del 2006. Dopo una gara d’andata dove negli ultimi quindici minuti gli abruzzesi avevano spinto davvero tanto alla ricerca di un gol, come per la gara tra Gela e Andria, anche qua, i padroni di casa del Catanzaro avevano il vantaggio di poter contare su due risultati in vista del miglior piazzamento ottenuto nella stagione regolare: tutto questo però non è bastato. Al gol iniziale di Iannelli al 18’ ha risposto con il primo squillo il bomber del Pescina, Bettini, che al 25’ ha pareggiato i conti fino a quel gol del terzino sinistro Piva (84’) che ha indirizzato la gara in favore degli abruzzesi. Il sigillo è arrivato poi al 90’ con la doppietta di Bettini che “rassicura” capitan Fernandez in vista della finale: “Fernandez si sbaglia perché ho ancora voglia di far bene come tutti i miei compagni e ho ancora qualche cartuccia da sparare che mi sono tenuto per la finale”.

Poi i commenti sulla vittoria ottenuta in terra calabrese: “Penso che abbiamo dato una grande dimostrazione di forza vincendo qua, in un campo caldissimo come quello di Catanzaro contro una squadra molto forte che siamo riusciti a superare solo grazie ad un’ottima prova di tutta la squadra.” Adesso sarà la volta della finale dove si deciderà chi sarà la squadra più forte. Dopo le ottime prestazioni, anche in questa stagione, è più che lecito chiedersi se Bettini continuerà anche il prossimo anno in maglia biancoverde ma naturalmente l’attenzione è tutta per la finale dei play off: “Ancora non penso a queste cose. Ci mancano ancora due partite fondamentali e noi ci auguriamo che siano due partite grandiose per il Pescina. Poi penseremo al resto e al futuro.” Pescina e Gela, a voi!

di Piero Barbaro per “Professione Calcio“

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Courtney Lee, la scommessa vinta degli Orlando Magic

Posted by Barbapress on Giugno 1, 2009 in Basket | ∞

Carneade, chi era costui? Il fascino della NCAA è spesso associato a storie di ragazzi in college minori che, dopo quattro anni di invisibile sbattimento a trascinare il proprio ateneo in conference secondarie, approdano finalmente al proscenio ed attirano le attenzioni di scout ed addetti: Courtney Lee si avvicina finalmente a questo traguardo.

coutney lee magic orlando

Courtney Lee in maglia Magic

Si può azzardare a considerarlo il giocatore più completo tra i presenti e nel suo gioco apparentemente non manca nulla a livello di fondamentali. Emergono in primo luogo il tiro in tutte le sue sfumature – pur non essendo magari uno specialista – e soprattutto l’incredibile maturità in ogni elemento del gioco che può essere amministrato dal cervello prima che dagli istinti: controllo del corpo, gestione del ritmo, selezioni offensive, letture difensive, gioco senza palla, riconoscimento delle situazioni di vantaggio o di svantaggio, coinvolgimento dei compagni, altruismo… un’enciclopedia di questo gioco!

 

Si può azzardare a considerarlo il giocatore più completo tra i presenti e nel suo gioco apparentemente non manca nulla a livello di fondamentali. Emergono in primo luogo il tiro in tutte le sue sfumature – pur non essendo magari uno specialista – e soprattutto l’incredibile maturità in ogni elemento del gioco che può essere amministrato dal cervello prima che dagli istinti: controllo del corpo, gestione del ritmo, selezioni offensive, letture difensive, gioco senza palla, riconoscimento delle situazioni di vantaggio o di svantaggio, coinvolgimento dei compagni, altruismo… un’enciclopedia di questo gioco!

Non è un funambolo con la palla e non adora particolarmente attaccare il ferro con esplosività, ma può lo stesso stupirvi con effetti speciali sul piano atletico perchè è un corpo NBA già pronto con solide velocità e verticalità. E’ quasi impossibile vedergli forzare una scelta, ma miglioramenti a livello di ball-handling sono comunque ampiamente richiesti per il rango superiore.

Entusiasma in difesa grazie alla solita celebrata combustione di intelligenza, comprensione del gioco e fondamentali, a cui aggiunge voglia e spiccato spirito competitivo. Acutissimo nel muoversi lungo le linee di passaggio o nel cogliere il momento giusto per il raddoppio o ancora nella posizione in aiuto, è anche un rimbalzista tutt’altro che da disprezzare specie in relazione a centimetri e ruolo.

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Serie D, il punto sulle finaliste della Poule Scudetto 2009

Posted by Barbapress on Maggio 30, 2009 in Calcio | ∞

Roma – Sono in pieno svolgimento le gare di questa parte finale di stagione della Serie D. C’è chi si gioca l’accesso alla categoria superiore, chi punta al mantenimento della stessa o chi invece si gioca in piena tranquillità con onore e orgoglio la Poule Scudetto 2008/2009.

Queste squadre sono le migliori di ogni girone che hanno già conquistato la promozione in Seconda Divisione Lega Pro avendo vinto il loro campionato. Nove squadre che affrontano questa parte finale di campionato in differenti situazioni: chi lascia spazio agli elementi che hanno giocato di meno in questa stagione, chi offre minuti importanti a giovani prospetti del proprio settore giovanile, chi ha già dato l’ok ai propri tesserati di riposarsi (e anche operarsi in caso di difficoltà fisiche riscontrate durante l’anno) per essere pronti per la preparazione precampionato della prossima stagione.

Nel girone 1, la Pro Belvedere Vercelli affronta questa Poule Scudetto senza il proprio allenatore Mango che si è lasciato d’amore e d’accordo con la società in quanto il prossimo anno allenerà la Carrarese: in panchina sta andando De Giorgi, il preparatore dei portieri, che già quest’anno in un paio d’occasioni sostituì mister Mango in seguito a delle squalifiche. Nello stesso mini girone anche la Biellese Calcio di mister Prina che deve fare i conti con qualche squalificato e infortunato di troppo: per la squadra piemontese vale la “regola” del lasciar giocare i giovani anche con 9/11 della squadra che è costituita da giovani giocatori. A completare questo gruppo 1 c’è anche la Sacilese anch’essa senza qualche elemento importante come Gambino che proprio nella prima partita vittoriosa contro la Pro Belvedere Vercelli si è fratturato una mano mettendo fine così alla sua stagione sportiva. Mister De Agostini affronta questa parte finale di stagione con un occhio già alla prossima stagione sperando comunque di rimanere all’interno del progetto della squadra della provincia di Pordenone.

Il secondo girone di questa Poule Scudetto di Serie D è invece composto dalla Pro Vasto, la Lucchese e il Crociati Noceto. Per la prima, la compagine marchigiana, c’è continuità tra campionato e Poule Scudetto perché nella prima partita è riuscita a vincere contro la prestigiosa Sporting Lucchese per 2-1. La Pro Vasto sembra quindi cavalcare l’onda lunga di questo finale di stagione dopo la vittoria del campionato giunta al 95’ su rigore: la realizzazione di Mario Bonfiglio, andato sul dischetto del calcio di di rigore anche in occasione del gol del pareggio contro il Tolentino, ha regalato a tutti i tifosi biancorossi la prima grande gioia stagionale. Vedremo ora come si comporterà nella Poule Scudetto dove la gloriosa ex Libertas, oggi Sporting Lucchese, non rimarrà certo a guardare dopo la stagione “schiacciasassi” appena conclusa con 12 punti di vantaggio sul San Sepolcro finito in seconda posizione. Tante pressioni per i giocatori toscani che ovunque andavano, visto il nome prestigioso della squadra di cui fanno parte, richiamavano l’attenzione di tutti gli spettatori avversari quando si trovavano affrontare squadre che avevano in media pochissimi tifosi. A chiudere questo gironcino anche il Crociati Noceto che probabilmente è la squadra più stanca dopo l’estenuante testa a testa che in stagione ha visto prevalere la squadra emiliana sul Castellarano arrivato alla fine secondo e costretto a giocarsi tutto nei play off. Un appuntamento con la storia per la squadra di mister Torresani rispettato in pieno dopo l’annata precedente dove, da neopromossi, era stata raggiunta la salvezza all’ultima partita disponibile. Quest’anno una grande partenza, l’euforia e il calore del Noce di Noceto con diversi “sold out” e la meritata promozione.

Il terzo e ultimo girone della Poule Scudetto della Serie D è composto dal Siracusa, Brindisi e Villacidrese. Se si parlava di schiacciasassi parlando dello Sporting Lucchese, stesso termine dovremmo usare per il Siracusa che ha stravinto il girone “I” con 17 punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Nella prima gara contro il Brindisi uno 0-0 che comunque non mette fine alla grande festa per i siculi che hanno già presentato alla stampa la prestigiosa amichevole contro la Sampdoria oltre ad aver fatto partire immediatamente la campagna abbonamenti 2009/2010 con il regalo dell’ingresso gratuito alle gare della Poule Scudetto attualmente in corso. In grande forma anche il Football Brindisi che è uscito con molte recriminazioni dal pareggio a reti inviolate contro il Siracusa dopo aver condotto la partita per tutti i 90’. Grandi festeggiamenti anche nella città pugliese dove la grande determinazione della squadra, staff tecnico e della stessa società ha portato a questo grande risultato con il grande salto nel mondo del professionismo. Gioia e festeggiamenti che hanno avuto un sapore agrodolce per l’ultima squadra del terzo girone, la Villacidrese. La sconfitta nella finale di Coppa Italia contro il Sapri decisa nelle sedi della Giustizia Sportiva ha lasciato molto amaro nella società sarda che si sente comunque la vincitrice morale della competizione. Una vecchia squalifica del 2006 ai danni di Cammarosano non ha permesso di sfruttare l’1-0 della gara d’andata contro i campani che hanno assistito al ribaltamento del risultato con un 3-0 a tavolino. La Poule Scudetto per la Villacidrese permetterà a tutti i sardi del Medio Campidano di festeggiare per la grande impresa compiuta quest’anno con un occhio già al futuro e la speranza di una vera squadra della Provincia in fusione con il Sanluri. Buona Poule Scudetto a tutti!

di Piero Barbaro per “Professione Calcio”

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Diego Forlan: il calciatore più sottovalutato del mondo

Posted by Barbapress on Maggio 28, 2009 in Calcio | ∞
forlan atletico madrid

Diego Forlan, attaccante dell’Atletico Madrid

Diego Martín Forlán Corazo (Montevideo, 19 maggio 1979) è un calciatore uruguaiano che ricopre il ruolo di centravanti. Possiede anche la cittadinanza spagnola. Figlio e nipote d’arte, suo padre giocò anche per la nazionale uruguayana ai mondiali del 1974.

Tuttavia iniziò a giocare a tennis prima di dedicarsi al calcio, militando in alcuni club sudamericani fra cui anche l’Independiente (dove aveva militato anche il nonno) prima di passare a gennaio 2002 al Manchester United.

forlan uruguay calcio

Diego Forlan con la maglia della Celeste

Segnò il suo primo gol con la maglia dei Red Devils dopo 8 mesi e 27 gare, arrivando ad un totale di 17 (spesso però importanti) in 95 gare allo United. Lasciò la squadra nel 2004 con l’arrivo di Wayne Rooney, passando al Villarreal mostrando doti realizzative vincendo il trofeo di capocannoniere con 25 reti che permisero l’ammissione della squadra alla UEFA Champions League. In quell’anno vinse anche la Scarpa d’oro, dividendo il trofeo con il calciatore francese Thierry Henry. È stato uno dei protagonisti della cavalcata in Champions League nella stagione 2005/2006 (eliminato in semifinale contro l’Arsenal). È stato ingaggiato dall’Atletico Madrid per la stagione 2007/2008 per 21 milioni di euro. Con la sua nazionale ha partecipato ai Mondiali 2002 e alla Coppa America 2004.

https://youtu.be/pBhMVl_ogf0

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