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E’ scoppiata la Yuto-mania a Milano; Nagatomo svela il suo segreto

Posted by Barbapress on Marzo 8, 2011 in Calcio | ∞

Yuto Nagatomo in maglia Inter

Il segreto di Yuto Nagatomo, e delle sue corse lungo la fascia, è tutto naturale e risponde al nome di “umeboshi“, cioè “le prugne (ume) salate della salute“. È lo stesso giocatore dell’Inter sul suo blog a spiegarlo e ad ammettere di aver portato a Milano (dove “ho appena trovato un nuovo appartamento e sto benissimo“) una scorta del popolare condimento della cucina giapponese.

“Sono ricche di acido citrico e aiutano a smaltire la stanchezza“, si legge sul sito condiviso con altri campioni nipponici come Hasebe e Nakamura. “Le prendo sempre prima di ogni partita“, aggiunge.

Il gol di domenica, segnato a San Siro contro il Genoa, ha scatenato la stampa sportiva del Sol Levante, da Tokyo Sports a Sports Nippon. Anche l’Asahi Shimbun, comunque, ha ceduto alla tentazione e fatto un richiamo in prima “sull’impresa di Yuto” con tanto di foto. Oltre a un ampio resoconto sulla partita e sulla volontà ferrea di Yuto-ku (“il giovane Yuto“) e sulle “qualità da attaccante puro mostrate“, c’è anche l’attento esame delle statistiche: Nagatomo è il settimo giapponese a segnare in Serie A, il primo difensore in assoluto: “Sono molto contento e ringrazio tantissimo l’allenatore Leonardo per la fiducia che mi ha dato. Ci tenevo a ricambiare“.

dalla Gazzetta.it del 7/3/2011

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E’ uscito “Different gear, still speeding”! Ecco il primo album dei Beady Eye

Posted by Barbapress on Marzo 1, 2011 in Musica | ∞

Sembra l’altro ieri: una chitarra sfasciata, l’ennesima litigata e finiva, quella volta sul serio, la storia degli Oasis. Sembra l’altro ieri, ma è passato quasi un anno e mezzo dalla fine dell’estate 2009. E noi abbiamo continuato a parlare dei fratelli Gallagher perché loro non hanno mai smesso di darci occasione per farlo. Però, finalmente, si può tornare a parlare di musica, grazie ai Beady Eye. Ovvero quel che resta degli Oasis meno Noel: Liam con Gem Archer, Andy Bell e Chris Sharrock.

I primi singoli diffusi in rete hanno solleticato l’appetito e come tutti eravamo curiosi di sentire la band sulla lunga distanza, immaginando che la mancanza della penna di Noel si sarebbe fatta sentire.

“Different gear, still speeding” (titolo programmatico, non c’è che dire), conferma quest’ipotesi, anche se in maniera diversa da quello che si poteva supporre. E’ un bel disco, va detto subito, e non ha canzoni deboli, che mostrano apertamente la mancanza di Noel. Ha solo canzoni molto derivative: è forse questo il vero effetto dell’assenza del fratello, o forse è semplicemente una scelta che i Beady Eye hanno fatto in maniera ancora più dichiarata rispetto a quanto facevano già gli Oasis.

Prendete “Beatles and Stones”, canzone dal titolo che più diretto che non si può, con un riff che riporta immediatamente alla mente “My generation” degli Who. O la già nota “The roller”, che richiama “Instant karma” (“sarebbe piaciuta a John Lennon”, ha dichiarato Liam. E ci credo…). E così nel resto del disco, si potrebbe giocare all’infinito a ricostruire citazioni più o meno indirette.

“Different gear, still speeding” ha soprattutto un grande pregio: un ottimo sound, merito di quella vecchia volpe di Steve Lillywhite, che ha “spogliato” il suono, togliendo tutto quegli orpelli produttivi che un po’ appesantivano le ultime cose degli Oasis.

Così i Beady Eye suonano diretti, secchi: puro rock ‘n’ roll di stampo vintage. E poi, in diversi momenti, ritorna la magia pura: come in “Kill for a dream”, ballatona che è forse il momento più alto del disco, in termini di scrittura, performance e produzione.

Insomma, se Liam voleva dimostrare di potercela fare senza la stampella del fratello, ha abbondantemente superato la prova, retorica e dichiarazioni d’effetto a parte. Ora la palla torna a Noel. E abbiamo la sensazione che la guerra a distanza continuerà, e produrrà altre belle battaglie musicali come questo disco…

TRACKLIST:

  1. “Four letter word”
  2. “Millionaire”
  3. “The roller”
  4. “Beatles and stones”
  5. “Wind up dream”
  6. “Bring the light”
  7. “For anyone”
  8. “Kill for a dream”
  9. “Standing on the edge of the noise”
  10. “Wigwam”
  11. “Three ring circus”
  12. “The beat goes on”
  13. “The morning son”

di Gianni Sibilla per Rockol del 1/3/201

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Altri caduti in Afghanistan: gli I.E.D. (Improvised Explosive Device) sono il nemico più insidioso!

Posted by Barbapress on Febbraio 28, 2011 in Attualità, Cronaca | ∞

Esplodono all’improvviso e spesso uccidono. Il nemico piu’ insidioso della forze della coalizione si chiama Ied: Improvised Explosive Device. una vera e propria strategia militare che colpisce a freddo, senza avvisaglie. Contrastare e prevenire gli attentati condotti con gli ordigni esplosivi improvvisati, e’ divenuta una priorità per le forze alleate in Afghanistan. Se ieri “artiglieria” significava esplodere un proiettile per colpire un obiettivo lontano che stava fermo, oggi il bersaglio di muove e l’ordigno sta li’ ad aspettarlo, per scoppiare quando gli passera’ vicino.

Gli Ied sono ordigni realizzati in maniera artigianale tramite l’impiego di parti di ordigni convenzionali, recuperati per via fortuita o di contrabbando. Un fustino di detersivo, una lattina, una bottiglia: qualsiasi oggetto puo’ diventare un ordigno esplosivo improvvisato. Gli Ied sono impiegati prevalentemente in tattiche di guerriglia e da organizzazioni terroristiche.

L’utilizzo di Ied nonostante gli importanti progressi svolti da Isaf per contrastarne la minaccia, rappresenta una delle modalita’ di azione tra quelle utilizzate dagli insurgent e non riaparmia casi, colpisce vittime civili. Le forze di sicurezza Isaf svolgono una continua attivita’ per prevenire questo genere di minaccia al fine di migliorare le condizioni di sicurezza e garantire uno sviluppo sociale ed economico della regione.

La natura non convenzionale degli Ied fa si’ che ne possano essere creati di vario genere, a seconda delle capacita’ e delle disponibilita’ dell’attentatore. Un Ied puo’ contenere anche componenti adatti alla guerra chimica, nucleare o batteriologica.

Gli Ied possono essere di varie dimensioni e forme, e contenere quantitativi differenti di esplosivo; questo rende difficoltoso prevederne la potenza, che puo’ essere anche molto superiore ad una mina anticarro di produzione industriale.

Anche i detonatori possono variare: gli attentatori solitamente ricorrono a congegni militari di recupero ma, in mancanza di questi, possono anche utilizzare sistemi artigianali come, ad esempio, detonatori attivati a distanza da un telefono cellulare. In alcuni casi, l’Ied viene “indossato” dal kamikaze, che si fa esplodere in prossimita’ del bersaglio.

fonte: Adnkronos

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Serie B. “Stiamo parlando di una squadra… il Siena!”: lo sfogo di Antonio Conte

Posted by Barbapress on Febbraio 26, 2011 in Calcio | ∞

Duro sfogo di Antonio Conte in conferenza stampa alla vigilia di Modena – Siena di oggi pomeriggio. Secondo l’allenatore bianconero sulla sua squadra ci sarebbero dei “gufi” che aleggiano pronti a criticare alla prima difficoltà, insoddisfatti nonostante il terzo posto in classifica. Conte ha aggiunto di non sentire apprezzato il proprio lavoro, come quello del Direttore Generale Perinetti con cui ha condiviso anche la gioia della promozione in Serie A con il Bari due stagioni fa.
Lo Stesso Perinetti dopo la conferenza stampa si schierato al fianco dell’allenatore: “E’ uno sfogo comprensibile di fronte a ingiustizie palesi. Anche io che sono più riflessivo non mi spiego certi atteggiamenti, come la sottovalutazione, al di là dei nostri sbagli, di quello che è successo con il Piacenza: prima rete in fuorigioco, seconda causata da un calcio d’angolo inesistente, il duro intervento che ha costretto Caputo a uscire non sanzionato con un’ammonizione. La squadra non può essere rimproverata di mancanza di impegno. E Conte è il nostro grande valore aggiunto, con un altro allenatore avremmo fatto certamente peggio. Fin dall’inizio ho detto che la serie A sarebbe stata una conquista difficile, non senza sofferenza. E che sarebbe stato un gravissimo errore pensare di essere già promossi a gennaio, ma evidentemente qualcuno non ha recepito il messaggio”.

da calcioblog.it

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Serie D, alla scoperta di Giovanni Amodeo dopo il 100esimo gol!

Posted by Barbapress on Febbraio 23, 2011 in Calcio, Carta Stampata | ∞


di Piero Barbaro per “Professione Calcio” del 24/02/2011
p.barbaro@professionecalcio.net

San Donà di Piave (VE) – Fuga in contropiede di Nicoletti che si lancia in attacco attirando su di sé un difensore, pallone scaricato sulla destra per Giovanni Amodeo, che davanti al portiere lo supera e da posizione defilata riesce a insaccare con un preciso rasoterra. E’ il 37’ del secondo tempo ed è questo il racconto del centesimo gol di “John” , Giovanni Amodeo del SandonaJesolo. Per il bomber della squadra veronese, quello dello scorso 6 febbraio era il… [..]

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Giuseppe Rossi e l’Italia: “Il calcio italiano è fermo, senza strutture né soldi né filosofia!”

Posted by Barbapress on Febbraio 11, 2011 in Calcio | ∞

intervista di Marco Mensurati su “La Repubblica” dell’ 11/2/2011 [..]

Lei ha giocato nei tre campionati. Perché l’Italia è in crisi?

“Perché il calcio è rimasto fermo. Sono diminuiti i soldi, e non ci sono le strutture. Le squadre che vincono sono quelle che hanno una filosofia, quindi un gioco, quindi uno sviluppo coerente delle loro strutture, dei giovani. L’Italia si deve adattare. E non lo fa. A me ad esempio, piace moltissimo mangiare alla mensa sociale. Ci sono i primavera, gli allievi, e tutti quelli che lavorano al Villarreal. Paella, pollo e patatine, menu uguale per tutti. In Italia invece separano i gruppi. Ed è sbagliato. I giovani imparano anche così.

Ci vedono in tv tutte le domeniche, sui giornali, agli show e poi ci vedono a tavola con loro, e capiscono che siamo gente normale, che mangia il pollo proprio come loro. Non siamo ufo, non siamo personaggi tv, siamo calciatori, come loro, è un bel messaggio che passa. Se invece pensano che i calciatori sono solo glamour e Billionaire, allora è chiaro che appena hanno vent’anni si buttano solo su quello… E smettono anche di correre in campo“. [..]

LEGGI L’INTERVISTA INTEGRALE SU LA REPUBBLICA DELL’ 11/02/2011

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In Brasile lontani dalla civiltà: esistono veramente le tribù incontaminate!

Posted by Barbapress on Febbraio 7, 2011 in Attualità, Politica | ∞

A Survival International sono state affidate nuove immagini che rivelano informazioni sui popoli incontattati mai diffuse prima. Gli Indiani fotografati vivono in Brasile, vicino al confine peruviano e le immagini sono state scattate dal Dipartimento brasiliano agli affari indiani, che ha autorizzato Survival a usarle per arrivare a proteggere il loro territorio. Le immagini mostrano una comunità prospera e forte con ceste piene di manioca e papaia appena raccolte nei loro orti.

La sopravvivenza della tribù è messa in serio pericolo dalla penetrazione massiccia e illegale di taglialegna nel lato peruviano del confine. Le autorità brasiliane ritengono che l’invasione stia spingendo gli Indiani isolati peruviani verso il Brasile, e che i due popoli possano entrare in conflitto.

Da anni Survival e altre Ong chiedono al governo peruviano di intervenire con determinazione ed efficacia per fermare l’invasione, ma è stato fatto ben poco.

L’anno scorso, l’organizzazione americana Upper Amazon Conservancy ha effettuato l’ultimo di una serie di voli di ricognizione sul lato peruviano fornendo ulteriori prove del taglio illegale del legname in corso in un’area protetta.


“È necessario ribadire che queste tribù esistono” ha dichiarato oggi Marcos Apurinã, coordinatore dell’organizzazione degli Indiani amazzonici brasiliani COIAB, “quindi abbiamo deciso di appoggiare la diffusione di queste immagini che documentano i fatti. I fondamentali diritti umani di questi popoli vengono ignorati, soprattutto quello alla vita. Pertanto, è di vitale importanza proteggerli.”

La decisione è stata commentata anche da Davi Kopenawa Yanomami, famoso leader degli Indiani brasiliani: “Dobbiamo proteggere i luoghi in cui gli Indiani vivono, cacciano, pescano e coltivano. Mostrare le immagini degli Indiani incontattati è utile perché mostrano al mondo intero che sono lì, nelle loro foreste, e che le autorità devono rispettare il loro diritto di vivere nelle loro terre”.

L’organizzazione degli Indiani amazzonici AIDESEP ha diffuso un comunicato in cui si legge: “Siamo profondamente preoccupati per la mancanza di intervento da parte delle autorità… Nonostante le sollecitazioni contro il disboscamento illegale che giungono da fuori e dentro il Perù, non è ancora stato fatto nulla”.


“Proteggere le terre in cui vivono i popoli incontattati è importante per tutto il mondo” ha dichiarato il presentatore Bruce Parry, conduttore della celebre serie televisiva Tribe. “In passato non siamo mai riusciti a inserirli nelle nostre società senza infliggere loro traumi terribili. Decidere quando unirsi al nostro mondo spetta a loro, non a noi.”

“I tagliatori illegali della foresta distruggeranno questa tribù” denuncia Stephen Corry, direttore generale di Survival International. “Il governo peruviano deve fermarli prima che sia troppo tardi. Le persone ritratte nelle foto sono evidentemente sane e vigorose. Tutto ciò di cui hanno bisogno da parte nostra è che il loro territorio sia protetto, in modo che possano decidere da sole della loro vita. Oggi la loro terra è realmente a rischio e se l’invasione dei disboscatori non verrà fermata rapidamente, gli strapperemo il futuro dalle mani. Non è una possibilità: è storia inconfutabile, già scritta e riscritta negli ultimi cinque secoli sulla tomba di un numero incalcolabile di tribù.”

Per saperne di più: www.survival.it

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Il Cristo Fluorescente ce l’ha fatta! Ecco il suo primo disco

Posted by Barbapress on Gennaio 28, 2011 in Musica, Spettacolo | ∞

Dopo due mesi di duro lavoro, il primo disco del Cristo Fluorescente è finalmente terminato e sarà disponibile in freedownload dal 30 gennaio sulle netlabel Politicide.net (GER), Kreatonika.com (SWE) e Sfrecs.com (ITA).

Organizzato insieme a Fusoradio, il 29 gennaio l’appuntamento è a Fusolab (via Giorgio Pitacco, 29 – Roma) con il Release Party: concerto live dei Cyborgs, duo blues/industrial capitolino e a seguire dj-set autistico del Cristo Fluorescente (no-wave, si-wave, collettivi canadesi, elettronica umana e post-post-rock).

Su Soundcloud è possibile scaricare la versione definitiva e masterizzata del singolo apripista, “Linda Don’t Cry”, una delle tracce più post-punkeggianti del disco.

Dai nuovi amici della Second Family Records il lavoro è stato definito “a dense and reverby wall of sound crafted with analog bass, synths, noises, drums, keys, violins, trumpets, loops and earsplitting sounds“.

Nella prima rece in anteprima su Jesusmile invece, il vecchio Clov ha paragonato il disco a “una piñata messicana: la rompete e ne viene fuori di tutto, dall’elettronica claustrofobica alla new wave, dal post punk alla musica concreta. E che ci crediate o meno, questa fiera di generi viene manipolata a dovere, sfilacciata, e […] finisce per offrire all’orecchio una formula aliena, bellissima. Ed il caro Cristo fa tutto da solo, o quasi“.

Per ordinare il disco in formato fisico (o inviare insulti o gladioli al Cristo Fluorescente) potete scrivere a ilcristofluorescente@gmail.com.

Il disco si compone di 11 tracce più una bonus track differente per ogni netlabel (e fanno 14!)

Tracklist:

  1. D’YA REMEMBER THE GOOD OL’ DAYS?
  2. LINDA DON’T CRY
  3. THE THINGS YOU COULDN’T BE
  4. BOKANOVSKY
  5. BRAVE NEW WORLD (feat. VECTOR OZ)
  6. A.F. 632
  7. I CAN’T ARGUE WITH MYSELF
  8. BURNING REGRETS LIKE FADED PHOTOGRAPHS
  9. DISTANCES (something like You in Rome and Her in San Francisco)
  10. THE SAVAGE
  11. TRADEMARKS (you should try this)

Bonus Tracks:

  1. THE STALKER (Second Family Records Bonus)
  2. EPSILON (Politicide Bonus)
  3. I SEE YOU SLEEP ON MY BED (Kreatonika Bonus)

“BRAVE NEW WORLD” RELEASE PARTY

W/ THE CYBORGS + IL CRISTO FLUORESCENTE (aftershow djset)
SABATO 29 GENNAIO 2011 ore 22.00

FUSOLAB, Via Giorgio Pitacco, 29 – Roma (zona L.go Preneste)

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Neymar, il Santos e’ tranquillo dopo i 4 gol al Paraguay: “Ora non va in Europa!”

Posted by Barbapress on Gennaio 20, 2011 in Calcio | ∞

Il piccolo attaccante brasiliano del Santos è da tempo al centro dell’attenzione di molti club europei.  La straordinaria prova di Neymar contro il Paraguay, travolto da 4 reti della nuova stella brasiliana che con la Seleçao under 20 sta disputando il Sudamericano di categoria (che serve anche, per le prime due, come torneo di qualificazione ai Giochi di Londra 2012) , non preoccupa i dirigenti e lo staff tecnico del Santos, il tecnico del Santos Adilson Batista si dice tranquillo. ”Interesse e voci su Neymar ci saranno sempre, ma non mi preoccupano – ha detto in un’intervista a Tv Globo -. E’ normale ma vedo che i miei dirigenti sono molto attenti. Neymar restera’ ancora qui‘‘.

Il procuratore del calciatore, Wagner Ribeiro, da parte sua fa sapere che ”sondaggi di altri club ce ne sono ogni giorno” ma spiega che il no detto al ragazzo (quasi 19enne) al Chelsea e’ emblematico: il Chelsea era disposto a pagare la clausola rescissoria di 30 milioni di euro, ma il Santos e’ riuscito a convincere il suo nuovo campione a rimanere. ”Quando ha dovuto prendere la decisione – ha detto Ribeiro – ha detto che per lui era meglio rimanere al Santos. Mi ricordo che ha abbracciato il padre e gli ha detto che voleva rimanere qui, perche’ il denario per lui non era la cosa piu’ importante. Non credo proprio che nel 2011 Neymar lasci il Santos”. Nel nuovo accordo del giocatore con il suo attuale club la clausola rescissoria e’ stata elevata a 45 milioni di euro, e il Santos ha gia’ fatto sapere di non essere disposto a trattare.

fonte: ANSA

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