Pro Belvedere Vercelli: manca solo un punto
Roma – Non è stata facile questa ultima settimana per la Pro Belvedere Vercelli che deve attendere almeno altri sette giorni per poter festeggiare una storica promozione in Seconda Divisione dopo una stagione entusiasmante.
Il pareggio esterno in terra bergamasca contro l’Alzano Cene non permette ai ragazzi di mister Mango di poter festeggiare vista la vittoria esterna del Renate in casa dell’ Olginatese. Le considerazioni a fine gara di mister Mango: “Siamo partiti molto bene, ottimo approccio alla gara, ma poi a causa di un infortunio del nostro portiere siamo andati in svantaggio: questa palla che schizza ed entra in gol ci fa mette la strada in salita. Nel secondo tempo abbiamo attaccato e siamo pervenuti al pareggio con Lauria. Alla fine, tra il caldo e la paura di perdere da entrambe le parti ha fatto terminare la gara in un pareggio. Sull’altro campo speravo naturalmente in qualcosa in più nell’Olginatese, avversaria del Renate, squadra molto aggressiva che dalle voci che mi sono giunte oggi non ha giocato al meglio delle sue principali caratteristiche. Ora tocca solo a noi e fare questo punto che ci manca già dalla prossima settimana contro la Solbiatese.”
Per Mister Mango era importante tenere alta la concentrazione ed anche tenere a bada l’entusiasmo dopo il penultimo ostacolo superato la settimana precedente contro il Colognese. “La settimana è andata benissimo. La prova inconfutabile è stato il perfetto approccio alla gara contro l’Alzano che ci ha permesso di entrare subito in partita. Ma poi il bello del calcio è anche il fatto di non giocare da soli ma di dover fare i conti contro un’altra compagine. Quella affrontata oggi era di tutto rispetto e non a caso sta lottando in zona play-off. Complimenti a loro per la grande prova.” Una promozione in Seconda Divisione ad un passo in uno degli ultimi due turni campionato. Una piccola impresa per la Pro Belvedere Vercelli che solo due anni fa si tuffava per la prima volta in Serie D e nella stagione 2007/2008 arrivava già ai play off. E’stata comunque l’annata del carattere ma anche di tante altre qualità: “Questo è stato un campionato dove davvero siamo stati sopra le righe. Per la squadra che abbiamo, per quanto siamo riusciti ad esprimere, se me l’avessero detto di trovarmi a 180’ dalla fine in testa con 6 punti di vantaggio non ci avrei mai creduto. Ora siamo consapevoli del momento in cui siamo e andiamo avanti.” Sei punti di vantaggio da amministrare nelle ultime due gare e la possibilità di chiudere tutto in casa contro la Solbiatese mentre il Renate affronterà anch’essa in casa la Caratese invischiata nella zona play-out.
Un campionato che prosegue vissuto con grandi soddisfazioni dal Direttore Generale Giancarlo Romairone: “Una grande stagione vissuta da protagonisti. Purtroppo ad oggi ci manca solo la matematica per poter festeggiare, un punto che mi permetterebbe di dire che sono state mantenute le promesse di inizio stagione. Noi volevamo essere qua in questo momento della stagione e ci siamo attualmente. La programmazione societaria ha comunque dato fino a questo momento dei buoni frutti.” Programmazione che al momento è un argomento taboo soprattutto per motivi scaramantici. Il raggiungimento di questo obiettivo sarebbe importante per tutta la Pro Belvedere Vercelli, per le sue prossime ambizioni e i progetti futuri, come dice lo stesso Direttore Generale: “Adesso non è proprio il momento di parlare di futuro. A bocce ferme faremo tutti i nostri ragionamenti per dare un senso alla prossima stagione. In questo esatto momento dal primo all’ultima persona facente parte questa società siamo tutti concentrati per arrivare a questo importante traguardo.”
Come gestire un’altra settimana di stress ed ansia? Sono tanti i pericoli soprattutto sul lato psicologico con la concentrazione che non dovrà scendere nemmeno di uno scalino per poter salire finalmente e meritatamente arrivare all’obiettivo storico della Seconda Divisione per la Pro Belvedere: “Sarà naturalmente importante trasmettere tranquillità e serenità ai giocatori, lavorare esclusivamente sul piano psicologico per permettere ai miei ragazzi di arrivare carichi alla partita senza sbagliare neanche un colpo. Mi dispiace solo un fatto, quello inerente al nostro campo di gioco. Attualmente non sappiamo ancora dove giocheremo (a causa della concomitanza della partita casalinga della storica Pro Vercelli, ndr) e sono già tre partite praticamente che giochiamo in campo neutro. Le misure del campo, la presenza o meno dei nostri tifosi, sono piccole cose che a volte possono risultare decisive: non mi sembra giusto che una squadra di Serie D in testa alla classifica debba giocarsi in questo modo la vittoria del proprio campionato. Sono comunque dettagli che domenica prossima, ovunque andremo a giocare, passeranno in secondo piano perché l’obiettivo è solo uno, quello della Promozione in Seconda Divisione.”
di Piero Barbaro per “Professione Calcio”
Tag: Barbapress, dg Romairone, Pro Belvedere Vercelli, Professione Calcio
Roma – Chievo 0-0: Niente da fare, la Lupa non c’è più…
Roma zero, Sorrentino zero. Finisce senza gol una partita difficile dal punto di vista nervoso: sia Roma che Chievo erano alla ricerca dei tre punti per uscire entrambe da situazioni difficoltose. La squadra capitolina dopo una settimana frenetica doveva dimostrare che non servono i ritiri punitivi per svegliare la squadra, il Chievo di Di Carlo giocava per non esser risucchiati nelle zone pericolose della classifica, zona che sembra più vicina dopo la sconfitta casalinga mal digerita contro l’Udinese.
Un punto per uno che non serve a nessuno, la Roma deve anche vedersi le spalle dall’arrivo del Palermo, il Chievo con il risultato positivo dell’Olimpico è quasi salvo.
In campo
Diverse le soluzioni tattiche per mister Spalletti che ritrova Mexès dopo le tre giornate di squalifica per la lite con Matuzalem nel derby. Al posto dell’annunciato ritorno al rombo a centrocampo, la Roma si schiera ancora con il consueto modulo 4-2-3-1 con Baptista decentrato sulla sinistra. Il Chievo si presenta senza due squalificati, Yepes è sostituito da Morero, mentre Langella deve fare i conti con i turni di sospensione figli del nervosismo della sconfitta contro l’Udinese. Vicino all’aostano Pellissier c’è Bogdani, più volte accostato in passato alla squadra capitolina.
Si gioca
La Roma come nelle scorse partite va a sprazzi ed è sicuramente ottimo quello dei primi 16’ dove i giocatori di mister Spalletti creano almeno quattro palle importanti per sbloccare il risultato: al 3’ la punizione potente di Totti da posizione defilata trova Sorrentino pronto con i pugni per la respinta, al 6 è il turno dell’incursione di De Rossi che sul cross di Taddei indirizza di testa con forza ma centralmente tra le braccia del portiere clivense; al 9’ parte dalle retrovie Riise che chiede il triangolo con Totti ed entrato in area di rigore lascia partire un sinistro che trova ancora pronto nella deviazione Sorrentino. Il portiere già autore di una decina di miracoli nella partita d’andata si supera definitivamente al 16’ quando riesce ad alzare sopra la traversa una conclusione di Baptista già deviata davanti ai suoi occhi dal difensore marcatore del brasiliano. Nel Chievo prime e uniche conclusioni verso la porta di Artur, nello specchio e non, di Giampiero Pinzi che prima sfiora l’incrocio con un destro a giro dal limite dell’area di rigore, poi con una conclusione bloccata a terra dal portiere brasiliano dei giallorossi.
Nella ripresa cambio tattico per Spalletti che cerca di dare più spinta sulle fasce con l’ingresso di Mènez al posto di Taddei. Il trend della partita si mantiene sempre identico a quello del primo tempo con Stefano Sorrentino in grande evidenza: al 56’ sul tiro da fuori area, dopo una mischia, di Totti riesce ancora a smanacciare lateralmente; tre minuti è ancora pronto nella deviazione su una punizione interessante sopra la barriera di Julio Baptista. Con il passare dei minuti la Roma cala anche un po’ fisicamente oltre che di concentrazione: al 64’ è immensa l’occasione per Pellissier, lanciato tutto solo davanti a Artur, che si lascia recuperare da Motta nel tentativo di servire Bogdani in posizione accentrata. Il Chievo viene tranquillizzato nel frattempo dai risultati degli altri campi che compaiono sul tabellone dell’Olimpico e non rischia più altro davanti ad una Roma ormai stanca che gioca con il neo entrato Vucinic, Baptista e Menez dietro a Totti.
La chiave
La grande posta in palio della partita per le due squadra, chi per un motivo chi per l’altro, non fa assistere ad una grande partita con i risultati dagli altri campi che cambiano sul tabellone lasciando il Chievo più tranquillo ad assistere agli ultimi sterili attacchi dei giallorossi ormai sfiancati anche dal caldo.
La chicca
“Sempre con noi fa il fenomeno”: questo sarà quello che ha pensato Spalletti dopo le grandi parate di Sorrentino nel primo tempo. Se il portiere del Chievo sembra essere uno dei papabili sostituti di Doni per il prossimo anno, non serve nessuno scout da parte degli osservatori giallorossi perché, dopo la gara dell’andata, nei primi 16’ dà ampio modo di vedere quali siano le sue qualità: tre respinte su Totti, Riise e Baptista, poi la palla bloccata con sicurezza sul colpo di testa centrale ma potente di De Rossi.
Top&Flop
Nella categoria dei top è Sorrentino a rubare la scena su tutti e 28 i giocatori. Nella Roma un discreto Totti stavolta non riesce a decidere la gara come nelle ultime due gare finite entrambe con una doppietta. Decisamente sottotono gli esterni alti della Roma: prima Taddei, poi Perrotta e Mènez non riescono a far cambiare marcia ai giallorossi. Nel Chievo, oltre al proprio portiere, grande prova di Frey sulla destra e di Pellissier che riesce a far respirare la squadra nei momenti importanti della gara. In difficoltà Rigoni, la coppia dei centrali difensivi e Mantovani sulla fascia sinistra.
Piero Barbaro per Goal.com del 03/05/09
TABELLINO
ROMA-CHIEVO 0-0
ROMA (4-3-1-2): Artur 5.5; Motta 6 (80′ Cassetti sv), Mexes 6.5, Panucci 6, Riise 6,5; Taddei 5.5 (46′ Menez 5), De Rossi 5.5, Brighi 6; Perrotta 5 (72′ Vucinic sv); Baptista 5,5, Totti 6. A disposizione: Bertagnoli, Diamoutene, Tonetto, Filipe. All. Spalletti 6
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino 7.5; N. Frey 7, Morero 5.5, Mandelli 5.5, Mantovani 5,5; Luciano 4.5 (57′ G. Colucci 6.5, 77′ Malagò sv), Rigoni 5, Marcolini 5.5; Pinzi 5; Pellissier 6.5, Bogdani 6 (87′ M. Esposito sv). A disposizione: Squizzi, Sardo, Italiano, Ionese. All. Di Carlo 6.5
ARBITRO: Damato di Barletta 6
ESPULSI: 93′ Pinzi (C)
AMMONITI: Bogdani (C), Mantovani (C), Riise (R)
Tag: A.S. Roma, Barbapress, Chievo Verona, Cronaca, Goal.com, pagelle Roma, Serie A, Stefano Sorrentino
Basket: Lottomatica Roma – Armani Jeans Milano 83-71
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Non sarà la sfida metropolitana degli anni ’80 ma Lottomatica Roma e Armani Jeans Milano si sono ritrovate nell’ultimo anticipo di mezzogiorno della stagione con in palio il secondo posto in classifica. La squadra capitolina ha ancora un assetto da equilibrare con i tanti infortuni subiti in stagione (Brezec torna dopo 3 gare, De la Fuente dopo 2), Milano arriva nella Capitale dopo 8 risultati positivi alla ricerca di quella nona vittoria consecutiva che già Gentile raggiunse nelle sue prime gare da head coach.
Primo quarto piuttosto equilibrato, meglio Milano all’inizio ma poi la Lottomatica alza il livello e il ritmo del gioco, la sua difesa diventa più aggressiva soprattutto sul playmaker avversario costringendo l’AJ ad entrare nei giochi solo negli ultimi 10-12 secondi dell’azione. Al 10’ si è sul 20-18 Lottomatica con la tripla finale di Mordente che riavvicina i milanesi in chiara difficoltà mentale. E questo sarà l’unico momento in cui l’AJ rimarrà in contatto con i virtussini.
Difficoltà che prosegue nel secondo quarto con il parziale romano di 11-0 sancito anche da due palle rubate, contropiede e conseguente fallo antisportivo dei milanesi (Taylor e l’ex Hawkins) che lanciano ancora di più i ragazzi di coach Gentile. La Lottomatica sembra essere decisamente in partita e solo un Pape Sow in grande forma evita già il -20 per i milanesi. Si va al riposo lungo sul 48-34 Virtus e le 13 palle perse dei ragazzi di coach Bucchi.
Nel secondo tempo le cose non sembrano cambiare per i milanesi: al 23’ addirittura una sbagliata rimessa dal fondo lascia tutto il campo aperto per la facile bimane di Angelo Gigli e il 54-39 Lottomatica. L’inerzia della partita ormai è segnata e Milano non ha più la forza per provare anche una minima reazione. Con la giusta cattiveria e la giusta intensità, la Lottomatica vince di 12 (83-71) con un ritrovato Sani Becirovic e per 4 giorni è nuovamente seconda in classifica, mancando la gara di mercoledì della Virtus Bologna e le ultime due giornate di regular season. Poi sarà tempo di play off.
Lottomatica Roma: Hutson 18+4per, Douglas 7, Datome, Jaaber 21+5rec+1stop, Jennings 2, Gigli 9+1stop, Brezec 2+7r, Becirovic 9+5a+1stop, Tonolli 3, Giachetti 3, De La Fuente 9, D’Alessio ne. All. Gentile.
T2p 21/28, T3p 8/26, R 34 (10 off), A 14, Per 20, Rec 19, Stop 3
Armani Jeans Milano: Katelynas, Sow 12, Price 10+5r, Mordente 9+3rec, Sangarè, Vitali 11+3r+1stop, Taylor 5, Hall 6+3r, Micevic ne, Beard ne, Hawkins 12+5per+5a, Rocca 6+5r. All. Bucchi.
T2p 15/31, T3p 10/23, R 23 (5 off), A 12, Per 19, Rec 17, Stop 1
di Piero Barbaro per “Basket Ground” del 26/04/09
Tag: AJ Olimpia Milano, Barbapress, Basket Ground, Lottomatica Virtus
Roma in vendita? Dare soldi, vedere cammello!

Rosella Sensi
“C’è mio zio che lavora a Fiumicino e li ha visti scendere da un aereo tedesco, c’è mio cugino che lavora nel settore edile e ha visto le ruspe andare in direzione Torrevecchia dove sarà costruito il nuovo stadio, c’è mio fratello che è procuratore sportivo e dice che Fernando Torres è ad un passo dalla Roma”. Sono queste le voci che i tifosi giallorossi stanno continuamente ascoltando negli ultimi 2 giorni in città.
Sebbene questa trattativa sembra più veloce rispetto a quella di un anno fa, quella del magnate Soros, che vada a finire bene o male, il Lupacchiotto Irriverente insieme a tanti altri tifosi romanisti non vuole cimentarsi e tuffarsi nuovamente in tutto quello che riguarda la materia finanziaria: partecipazione a pacchetto di maggioranza, eccesso di rialzo, titolo sospeso, dismissione degli asset, banche, ecc. ecc. No, no, finchè non c’è nero su bianco… nel frattempo, la Roma che fa? Sabato c’è una partita decisiva per l’andamento dell’annata e anche dei prossimi anni: altro che Flick!

Lupacchiotto Irriverente per Goal.com
Tag: A.S. Roma, Barbapress, Goal.com, Lupacchiotto Irriverente, Piero Barbaro, Rossella Sensi
Lega Pro: la volata finale del girone A della Prima Divisione
Roma – La volata decisiva è ufficialmente partita in un Girone A della Prima Divisione tra i più equilibrati degli ultimi anni. Durante l’intera stagione, infatti, sono state parecchie le squadre che si sono succedute alla testa della classifica, la presenza di sette-otto squadre che si sono equivalse dal punto di vista dei valori tecnici ha reso questo girone a tratti entusiasmante. A pochissimi minuti dalla fine del campionato è ancora tutto in gioco e nemmeno la Pro Patria, al momento capolista, si può sentire sicura del raggiungimento del proprio obiettivo. Oltre a questo, in casa biancoblu, si vivono momenti estremamente delicati dopo la notizia della messa in mora della società da parte dell’attaccante Fofana.
Nella contestata e odiata (in quanto capolista) Pro Patria di mister Lerda, però, lo stesso giocatore di colore ha smentito immediatamente la notizia attraverso il sito ufficiale della squadra di Busto Arsizio: “Sono le solite voci messe in giro da altri, io e i miei compagni abbiamo parlato con Regalia per tutelarci sul piano personale, ma non abbiamo messo in mora la società.” Per la squadra di Lerda intanto continuano ad arrivare i risultati compreso quello positivo ottenuto al Bentegodi contro un Verona all’ultima disperata ricerca di punti playoff. Inoltre, il trio Correa-Toledo-Fofana se in giornata può decidere la partita in qualsiasi momento: la prova è quella di essere il reparto offensivo più prolifico del campionato.
Anche il Cesena di mister Bisoli, dal canto suo, può aspirare alla promozione diretta in Serie B e sembra tenere un buon passo grazie ad un ritrovato Motta che ha raggiunto la doppia cifra nella classifica cannonieri con dei gol pesanti. La fine del digiuno dell’attaccante friulano è stata accolta come una vera e propria liberazione: potrebbe essere lui l’arma in più per questo intenso finale di campionato. Preoccupa invece il calo di Giaccherini che nelle ultime gare ha visto scendere (fisiologicamente) la sue prestazioni personali. Senza i dribbling ubriacanti e la freschezza del piccolo attaccante bianconero il cavalluccio potrebbe veder calare le sue quotazioni per la serie cadetta.
Ma non è finita qui, la Reggiana e il Ravenna sono immediatamente dietro per sfruttare qualsiasi errore che a questo punto della stagione sarebbe “vitale”, solo la Spal sembra essere decisamente indietro per un clamoroso ribaltone della classifica. Per quanto riguarda la squadra emiliana, la Reggiana, ottime le ultime uscite dense di concretezza e il giusto cinismo sfruttando l’esperienza di alcuni suoi principali giocatori: Grieco su tutti anche se il rientrante Ambrosio sta offrendo ottime prestazioni. Come contraltare per la squadra di mister Pane c’è un reparto d’attacco che segna con il contagocce e l’inossidabile Ponzo che ha perso la lucidità di qualche mese fa.
Per il Ravenna di Atzori invece si cerca di sfruttare l’onda lunga di una serie positiva che è arrivata in doppia cifra passando in tre mesi dalla zona play-out al sogno del primo posto. E’ indubbiamente la squadra più in forma del campionato, è questo il motivo principale per cui la squadra bizantina è ancora seriamente candidata al grande salto di categoria. Desta qualche preoccupazione il grande numero di goal subiti nelle ultime uscite contro Padova, Portogruaro e Cremonese con la retroguardia giallorossa certamente non impeccabile. Fino al 17 maggio quindi lotta aperta per l’accesso diretto alla cadetteria.
di Piero Barbaro per “Professione Calcio”
Tag: Barbapress, Cesena, Fofana, Lega Pro, Pro Patria, Professione Calcio, Ravenna, Reggiana
Il blog di Lupacchiotto Irriverente: a Firenze con Arthur in porta!
Perché non fare giocare il secondo portiere brasiliano Arthur al Franchi contro la Fiorentina?
Nell’ultima partita di domenica contro il Lecce si è ampiamente capito perché Spalletti sembrava quasi costretto a schierare Doni, anche a mezzo servizio. Arthur non sembra essere in grado di poter giocare titolare nella nostra Serie A. Però il nostro secondo portiere brasiliano si contraddistingue sempre per un fattore che è decisamente importante nella carriere di un estremo difensore: la fortuna.
Andando a ritroso nelle sue poche presenze in campionato si ricordano i due gol subiti in maniera identica all’Olimpico di Jeda e Papadopoulos. Come finiscono queste due partite in cui Artur ci mette un secolo ad andare a terra per respingere? 3-2 per la Roma! Ringraziamenti a Vucinic e a Mazzoleni per i gol che permettono ai tifosi di dimenticare le gravi mancanze del dodicesimo.
Per non parlare dell’esordio a Bologna: pur nella sfortuna di subire un autogol al 93’, non si può certo imputare nessuna colpa ad Artur sul “perfetto” colpo di testa in tuffo di Cicinho che fa perdere alla Roma altri due punti in questo sciagurato campionato.
Il Lupacchiotto Irriverente vuole Artur titolare a Firenze!
Lupacchiotto Irriverente da Goal.com del 20/04/09
Tag: A.S. Roma, Artur, Barbapress, Goal.com, Lupacchiotto Irriverente
Roma-Lecce 3-2: Capitan Totti non molla il sogno Champions
Una doppietta del numero 10 e un goal di Brighi piegano un Lecce mai domo
Una giornata decisamente pro Roma per la squadra di Spalletti che riesce a sfruttare al meglio la sconfitta di ieri del Genoa contro la Lazio e la caduta friulana della Fiorentina di Prandelli. Una gara giocata soprattutto con la forza dei nervi da entrambe le squadre arrivate al momento clou della stagione per il raggiungimento dei rispettivi obiettivi stagionali.

Totti e Brighi protagonisti nella vittoria contro il Lecce
Il gol decisivo arriva su un calcio di rigore procurato da Baptista che farà discutere con il Lecce che esce dalla partita quando Ariatti decide di andare a fare la doccia anticipatamente a causa di un brutto intervento sul cileno Pizarro.
In campo
Il Lecce di mister De Canio si presenta con la nuova veste da trasferta con il solo Tiribocchi davanti, assistito da Caserta che si muove davanti ad altri quattro centrocampisti: un progetto tattico che però durerà poco tempo. Con Domenichini in panchina, e Spalletti in tribuna perché squalificato, la squadra di casa invece scende in campo con la coppia di centrali di difesa inedita Diamoutene-Riise (la stessa dell’Arsenal dopo l’uscita per infortunio di Juan), Artur in porta al posto di Doni e il nuovo (consueto) infortunio durante il riscaldamento di un giocatore giallorosso.
Questa volta tocca a Taddei che sente indurire il flessore destro che già nella giornata di ieri aveva sottoposto a risonanza magnetica con esito negativo. Entra negli 11 Brighi che doveva rimanere fuori per respirare un po’ dopo tante partite giocate consecutivamente.
Si gioca
I giocatori giallorossi sembrano ispirati e ci vogliono soli due minuti per capirlo grazie ad un’incursione centrale di De Rossi, triangolo con Totti e tiro centrale che Benussi respinge senza bloccare per paura del pallone bagnato. Dopo neanche un minuto il gol del vantaggio romanista: punizione dal limite dell’area di Baptista che Benussi è bravo a respingere ma sul pallone vagante al centro dell’area arriva Totti che batte il suo diretto avversario e mette in rete di destro il gol del parziale 1-0. La partita del Lecce e di De Canio inizia subito in salita anche con l’infortunio di Caserta che dopo una conclusione si infortuna dovendo lasciare il campo alla seconda punta Papadopoulos. La squadra salentina però ancora non è entrata in gara e il gol del 2-0 arriva al 13’ su una disattenzione della difesa leccese che lascia indisturbato Brighi al centro dell’area per il tape in facile sul cross dalla destra proveniente da Motta. Le squadre si allungano e la Roma sembra vivere una gara tranquilla che si riapre al 31’ grazie a Munari bravo a sfruttare al meglio un rimpallo al centro dell’area che permette al centrocampista salentino di siglare il gol che accorcia le distanze.
La seconda frazione di gioco inizia con il piglio del primo tempo: la Roma sempre nella metà campo leccese e i salentini che ripartono in contropiede. Dopo un’occasione per Totti in area di rigore su palla proveniente da calcio d’angolo arriva il gol del pareggio per i ragazzi di mister De Canio: ottima ripartenza dalla destra che porta il pallone sulla sinistra per Tiribocchi che finta il tiro col mancino servendo in profondità Papadopoulos, il greco è bravo ad incrociare di destro sul secondo palo senza lasciare scampo ad Artur (55’). La squadra giallorossa reagisce subito iniziando nuovamente a manovrare nella metà campo leccese. Il gol che deciderà la partita però arriva su un calcio di rigore più che dubbio: dalla sinistra, sul lato corto, Baptista punta Edinho, lo supera di netto con il pallone andando però addosso al suo connazionale. Per Mazzoleni non ci sono dubbi per la massima punizione che Totti è bravo a trasformare per il definitivo 3-2 (59’). Le speranze del Lecce di uscire con un punto dall’Olimpico svaniscono sulla punizione di Zanchetta al 62’ ben respinta lateralmente da Artur e dopo l’espulsione di Ariatti (72’) che costringe De Canio ad inserire Ardito per Tiribocchi dopo essersi giocato la carta Conan come terza punta.
La chiave
Sicuramente la forza dei nervi della Roma premia i giocatori di mister Spalletti che sfruttano al meglio i primi minuti per indirizzare la partita sul giusto binario. Anche dopo il pareggio di Papadopoulos, la squadra capitolina inizia nuovamente a macinare gioco arrivando al goal su rigore di Totti.
La chicca
Se fosse sceso in campo si sarebbe sicuramente sentita aria di derby per Guglielmo Stendardo. Il difensore ora in forza al Lecce sembra comunque spaesato e prima che inizi la partita si va a sedere sulla panchina sbagliata, andando sul lato dove c’è abitualmente la panchina biancoceleste della Lazio, quella della squadra di casa. Per lui 90’ minuti a scaldare la panca.
Top&Flop
Nel Lecce Edinho e Tiribocchi sono decisamente due elementi importanti. Il brasiliano ex Internacional di Porto Alegre dirige nel primo tempo ed è l’autentico protagonista nel migliore momento leccese del primo tempo. Il Tir di Fiumicino invece si propone per fare gioco anche a metà campo, delizioso l’assist per il gol del 2-2. Tirata d’orecchie per la coppia centrale leccese che ci mette troppo tempo ad entrare in partita. I due gol a freddo nel primo tempo, seppur recuperati, mettono in salita la strada per una squadra troppo debole in questo campionato.
Nella Roma, Totti ritorna in buona forma e gli effetti si vedono su tutta la squadra: in un campionato pieno di infortuni, nono e decimo gol stagionale sfruttando al 100% la punizione di Baptista e l’azione personale del brasiliano per il rigore che risulterà decisivo. Perrotta corre come di consueto tanto ma quando arriva al tiro c’è da fare i conti con i piedi non proprio eccelsi.
TABELLINO
ROMA – LECCE 3-2
MARCATORI: 3’ Totti (R), 13’ Brighi (R), 31’ Munari (L), 55’ Papadopoulos (L), 59’ rig. Totti (R)
ROMA (4-2-3-1): Artur 6.5, Motta 6.5, Diamoutene 6, Riise 6.5, Tonetto 6.5, Pizarro 6.5, De Rossi 6.5, Brighi 6.5, Perrotta 5.5, Baptista 6.5 (83′ Cassetti sv); Totti 7 (90′ Montella sv). All.: Domenichini 6.5.
LECCE (4-4-1-1): Benussi 6; Polenghi 6, Fabiano 5, Esposito 4.5, Giuliatto 5.5, Munari 6.5, Edinho 6.5 (70′ Konan 6), Zanchetta 6, Ariatti 4.5; Caserta sv (8′ Papadopulos 6.5), Tiribocchi 6.5 (74′ Ardito sv). All.: De Canio 5.5.
ARBITRO: Paolo Mazzoleni di Bergamo 6.5
AMMONITI: 17′ Zanchetta (L), 66′ Diamoutene(R)
ESPULSO: 72′ Ariatti (L)
di Piero Barbaro per Goal.com del 19/04/09
Tag: A.S. Roma, Barbapress, Francesco Totti, Goal.com, Lecce calcio, Serie A
Lupacchiotto irriverente: Che futuro per la Roma? I tifosi devono sapere!
Il Blog di Lupacchiotto Irriverente: Che futuro per la Roma? I tifosi devono sapere!
Con la qualificazione in Champions che si allontana sempre di più, cosa si devono aspettare i tifosi romanisti? Rilancio o restaurazione?
Nella settimana che precede uno “squallido” Roma-Lecce (che tra l’altro evoca pessimi ricordi a livello di amarcord), il tifoso romanista ha molti punti interrogativi in testa: i giocatori che si tiferanno domenica allo stadio saranno gli stessi della prossima stagione?
Il solo pensiero di tornare a giocare in Coppa Uefa (sperando che il Palermo non faccia scherzi) crea molta frustrazione in coloro che ormai si erano abituati alle grandi platee come Londra, Madrid e Manchester (anche prendendone 7!). Solo il pensiero di aspettare il giovedì per giocare contro una mediocre squadra polacca fa venire i brividi… e poi la domenica si farebbe sentire la stanchezza? Sarebbe possibile avere la stessa “fortuna” del Milan di giocare sempre nel posticipo domenicale per recuperare più energie?
Non è facile abituarsi all’idea di vedere una squadra ridimensionata in questo modo. Una squadra che si spera non dovrà più veder passare un mese per recuperare da una semplice distorsione alla caviglia ma… soprattutto… una squadra che dovrà esser allenata da un mister che lo voglia veramente, senza che si faccia espellere con un’inconsueta frequenza.
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Federico Macheda: la prima intervista dopo il debutto-goal con il Manchester Utd
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Calcio/ Man Utd scopre Macheda, 17enne romano in gol al debutto Prodezza al 90′ decide 3-2 sul Villa,conferma primato Red Devils
Roma, 5 apr. (Apcom) – Un gol al 90′ nel “tempio” di Old Trafford, dribbling di tacco in area e destro sul palo più lontano per tenere il Manchester United in vetta alla classifica della Premier League inglese. Così il talento romano Federico Macheda, 18 anni il prossimo 22 agosto, ha bagnato il suo esordio con la prima squadra dei “Red Devils”: decidendo il sofferto 3-2 sull’Aston Villa con un gol degno del suo compagno più illustre, il Pallone d’Oro portoghese Cristiano Ronaldo, oggi autore di una doppietta.
Macheda, entrato in campo al 61′ per il portoghese Nani, dopo il gol valso la conferma del punto di margine sul Liverpool ha festeggiato a lungo la sua prodezza rimediando un’ammonizione per eccesso di esultanza (abbracci interminabili con i compagni ed un bacio ad una telecamera). Prelevato nel 2007 dal vivaio della Lazio (era in forza agli Allievi), Macheda si è guadagnato il memorabile debutto odierno mettendosi in mostra nelle squadre giovanili del club di Old Trafford.
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